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Sono ore di riflessione in casa Genoa sul futuro di Andriy Shevchenko. La sconfitta rimediata nello scontro diretto con lo Spezia, ma soprattutto il bottino fin qui raccolto dal tecnico ucraino (3 punti, 3 gol segnati e zero vittorie in 9 partite) alla guida del Grifone spingono l'ex centravanti del Milan verso un esonero prematuro, proprio alla vigilia dello scontro di Coppa Italia contro i rossoneri. 

La dirigenza rossoblù, per bocca del presidente Alberto Zangrillo, al termine della sfida con gli aquilotti ha fatto intendere che la posizione di Sheva è fortemente in dubbio, ma prima di procedere con un eventuale avvicendamento dalle parti di Villa Rostan si vuole ragionare a mente fredda. Anche per capire quali potrebbero essere le alternative.

Al momento il Genoa ha altri due allenatori a libro paga: Rolando Maran e Davide Ballardini. E proprio quest'ultimo, sostituito da Shevchenko a inizio novembre, sembra essere in pole position in caso di esonero. Per Ballardini si tratterebbe della quinta chiamata in corsa in carriera al capezzale del Grifone.