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Otto anni dopo l'ultima volta, lunedì sera Mattia Bani è tornato a vestire la maglia del Genoa. L'aveva fatto l'ultima volta nel maggio 2012, quando era uno dei giocatori più interessanti dell'allora Primavera rossoblù. L'atteso salto in prima squadra tuttavia non arrivò e il giovane difensore fu costretto a ripartire dal basso, scendendo fino alla Serie D. 

La sua carriera ripartì proprio da lì, con addosso i colori della squadra del suo paese, Borgo San Lorenzo, nel Mugello. Una carriera fatta percorrendo tutte le categorie del calcio professionistico italiano che dopo tremila giorni l'ha visto indossare finalmente quella casacca soltanto sfiorata da ventenne.

Lunedì sera, contro il Verona, Bani è sceso in campo dal primo minuto, disputando un ottimo incontro ma arrendendosi al 70' ad un guaio muscolare che l'ha costretto alla sostituzione. Un problema che non ha impedito al Genoa di mantenere comunque inviolata la propria porta e al giocatore di festeggiare l'ottima prova individuale e collettiva a fine gara su Instagram.
Ma se nella Genova rossoblù in molti si godono il ritorno figliol prodigo, a Bologna, società che lo ha ceduto in prestito proprio al Grifone a fine mercato, in molti lo rimpiangono. Il post di Bani è stato infatti letteralmente invaso dai messaggi di decine di tifosi felsinei che ne invocano il ritorno in Emilia. Tra questi spicca anche quello di un sostenitore d'eccezione, l'ex Presidente della Camera dei Deputati Pier Ferdinando Casini. Il parlamentare, in realtà, si è limitato a fare i complimenti al giocatore, scrivendo un breve commento di congratulazioni correlato un cuoricino rosso e da uno blu. Difficile però pensare, conoscendo la sua fede calcistica, che il riferimento cromatico possa essere accostato al Genoa.