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17 giocatori positivi al coronavirus, una situazione complicata e tre settimane da incubo per il Genoa che inizia ora a rivedere la luce e pensa al ritorno in campo, domani contro l'Hellas Verona nel posticipo della quarta giornata di Serie A. Tra i casi di Covid-19 anche Valon Behrami, ora guarito, che a Sky Sport racconta l'ultimo periodo dei rossoblù: "Sono stati giorni difficili, soprattutto sul piano mentale. Fisicamente sono abituato a riprendere dopo uno stop e farò così anche questa volta, ma l'aspetto mentale è stato qualcosa che conoscevo meno: ho dovuto fare i conti con la paura, per me e per la mia famiglia, perché in quei momenti non sei un calciatore malato, ma semplicemente un uomo malato. Il calcio passa in secondo piano ed è stata sicuramente un'esperienza complicata per tutti".

MATURITA' - "In questi momenti deve venire fuori ancora di più la voglia di aiutarsi e sacrificarsi per il compagno. Sarà una prova di maturità per tutti noi, perché nelle difficoltà deve venire fuori il carattere dei veri uomini. A Verona servirà la prestazione, ci sarà qualcuno che non sarà al 100% e lì dovranno uscire fuori i leader di questo gruppo. Sarà un aspetto fondamentale".
'NESSUNA COLPA' - "Sono state contagiate milioni di persone, quindi non possiamo sentirci in colpa per quello che abbiamo vissuto. Facciamo una vita che ci espone a contatti con altre persone e non possiamo farci una colpa per questo. L'altro giorno ci sono stati 9000 contagiati in Italia e sicuramente non sono tutti degli irresponsabili".