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A quasi 100 anni di distanza c'è uno scudetto che fa ancora discutere. 

Si tratta di quello assegnato nel campionato del 1925. Un torneo vinto dal Bologna ma da sempre rivendicato dal Genoa a causa dei poco chiari avvenimenti, anche extracalcistici, che portarono i felsinei ad avere la meglio sui liguri, all'epoca campioni d'Italia in carica, dopo ben cinque sfide di semifinale durante le quali accadde letteralmente di tutto.

Quello che è passato agli annali del nostro calcio con il poco edificante epiteto di Scudetto delle Pistole è un capitolo del pallone nostrano che proprio non si riesce ad archiviare. A rispolverarlo negli ultimi giorni ci ha pensato la stessa società emiliana pubblicando sui propri canali ufficiali un documento video per lo più inedito relativo alla quinta e decisiva gara tra Bologna e Genoa. La sfida, giocata in campo neutro a Milano alle 7 del mattino per scoraggiare il ripetersi degli incidenti tra tifosi che avevano funestato le gare precedenti, venne vinta dai felsinei che grazie a quel 2-0 si spianarono la strada verso quel primo titolo tricolore poi formalmente conquistato a fine agosto nella finale nazionale contro l'Alba Roma, la formazione vincitrice del girone sud del campionato.
Da sempre però i liguri lamentano il clima intimidatorio nei loro confronti in cui la gara venne disputata. Un clima favorito dal fatto che Aleandro Arpinati, gerarca fascista molto vicino a Mussolini e futuro presidente della Federcalcio, fosse tifoso del Bologna. Fu proprio per compiacere l'illustre sostenitore, sostengono da tempi i genoani, che gli emiliani vennero favoriti anche con mezzi poco ortodosso. Una ricostruzione che ha portato il Genoa a chiedere ufficialmente la riassegnazione del titolo, quantomeno ad ex-equo, alla Figc che da tempo ha aperto un fascicolo a tal proposito.

Il video riesumato dagli emiliani in questi giorni, tuttavia, sembra smentire le considerazioni dei liguri mostrando un clima appare assolutamente disteso sia in campo che sugli spalti. Per dare ulteriore peso alla propria lettura dei fatti, il Bologna ha inoltre proposto alla Fondazione Genoa, l'ente incaricato di gestire il patrimonio storico del Grifone, di confrontarsi in un dibattito pubblico nel corso del quale mettere sul tavolo le rispettive posizioni e magari venire finalmente a capo di una questione lunga quasi cent'anni.