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  • Genoa, caso striscioni: Malagò e Miccichè si schierano con Preziosi

    Genoa, caso striscioni: Malagò e Miccichè si schierano con Preziosi

    • Marco Tripodi
    L'offensivo striscione contro Enrico Preziosi e sua figlia Paola comparso nell'intervallo di Genoa-Spal domenica sera nella gradinata nord del Ferraris continua a suscitare polemiche e disappunto.

    Dopo l'intervento del diretto interessato, disposto a rivolgersi addirittura al Ministro dell'Interno Matteo Salvini per porre fine ad una spirale d'odio nei suoi confronti che sembra non conoscere fine nè limiti, oggi sono il numero uno del CONI e della Lega Calcio, Giovanni Malagò e Gaetano Miccichè, a schierarsi al fianco del presidente rossoblù. "Credo che gli attacchi personali siano sempre sbagliati - ha detto il numero uno dello sport nazionale - Ma quello che trovo inammissibile è il coinvolgimento della famiglia. Certi messaggi vanno condannati in modo inequivocabile. Per questo esprimo la mia solidarietà al presidente Preziosi".

    Non è certo la prima volta che Preziosi viene preso di mira in maniera anche piuttosto pesante dalla parte più intransigente della tifoseria genoana. Questa volta però i contestatori sembrano avere davvero passato il segno, tanto che ieri molti tifosi rossoblu, pur non concordi con l'operato del loro presidente, si sono schierati al suo fianco in una vicenda che travalica i limiti della civile protesta, coinvolgendo famigliari che nulla centrano con la gestione societaria.

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