Per la prima volta da quando due mesi fa ha lasciato il Genoa, Ricardo Centurion ha parlato della sua negativa esperienza con il Grifone, la seconda in pochi anni. "Perché non ha funzionato al Genoa? Per tante cose"  ha raccontato il fantasista argentino a Goal.com. A cominciare dalla lunga ed estenuante trattativa della scorsa estate, una vera e propria telenovela tra Genova e Buenos Aires: "Quando sono andato in Italia per la prima volta per il passaporto ho parlato con l'allenatore (Ivan Juric, ndr), che mi diceva di volermi. Però, una volta tornato a Buenos Aires, si è aperta la possibilità di tornare al Boca. Avevo dato la mia parola al tecnico, per cui era normale che il Genoa si sentisse defraudato".

L'origine della sua  brutta esperienza in rossoblù sarebbe quindi da ricercare  in quelle convulse settimane estive: "Loro avevano depositato in me la loro fiducia - ha proseguito Centurion - e io l'ho tradita per venire a Buenos Aires. Col Boca non se n'è fatto nulla e io sono andato davvero al Genoa, però per volere dei dirigenti. Per cui sono arrivato e già ero un emarginato. Non potevamo avere un buon rapporto".

Centurion appare conscio di aver sprecato un'altra buona occasione per imporsi nel calcio europeo: "A Genova non è che avessi davanti a me Cristiano Ronaldo... Sono situazioni che ti insegnano qualcosa: quando hai la possibilità di essere titolare non la devi sprecare. Io mi allenavo, ma sapevo che l'allenatore non contava su di me. E in questo modo è difficile mantenersi lucidi. Non mi piace essere un giocatore da allenamento".

Un destino diverso dal suo potrebbe presto averlo il suo attuale compagno di squadra al Racing Lautaro Martinez, futuro giocatore dell'Inter: "Non gli è andata male - sentenzia Centurion - Sicuramente avrà qualche problema di adattamento, però non è la stessa cosa andare in un club piccolo o in un club grande. Dev'essere incredibile giocare nell'Inter. Lautaro farà benissimo".