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Diciassette partite per la svolta e soprattutto per trascinare il Genoa lontano dalla zona retrocessione. La missione di Davide Ballardini è iniziata l'altroieri a Pegli dopo la firma di un contratto fino a fine anno e con l'accordo di un consistente premio salvezza. Si riparte dal sergente di ferro, che è pronto a cambiare il Grifone. Serve una nuova mentalità, e quindi sarà fondamentale capire chi è pronto a lottare per l'obiettivo e chi invece non riesce proprio a calarsi nella parte. Qualcuno verrà accantonato, perché la rosa al momento è troppo ampia. Ballardini vuole 25 giocatori compresi i tre portieri, Seymour è stato il primo a lasciare Pegli, i prossimi saranno Tozser e Jorquera, da tempo ai margini.

Cambierà tutto anche in chiave mercato. Ziegler, bloccato da Preziosi per esaudire i desideri di Del Neri, non arriverà, mentre la stretta per Portanova sarebbe ben vista del neo tecnico. Nei prossimi giorni di allenamenti si capirà anche con quale modulo vorrà giocare Ballardini. Il rombo di centrocampo è un'idea che piace, l'arrivo di Olivera potrebbe essere fondamentale dietro alle due punte. Ancora da decidere quale sarà il tandem d'attacco: Immobile e Borriello non riescono ad integrarsi, possibile che Floro Flores rubi il posto ad uno dei due. La scelta però non dovrebbe aprire nuovi scenari di mercato. Sul rombo si lavorerà ma a Torino dovrebbe essere riproposto il 4-4-2 per avere una squadra maggiormente compatta. Di certo cambierà la mentalità del Grifone: Ballardini vuole dare un gioco alla sua squadra, divertente o meno che sia questo sarà già un grandissimo passo avanti rispetto al passato.