Quella tra Torino e Genoa in programma sabato prossimo non può essere una sfida come le altre. E non solo, o non tanto, per i punti in palio comunque molto pesanti in ottica salvezza.

L'incrocio tra rossoblù e granata, oltre ad essere una delle grandi classiche del nostro calcio, sarà un appuntamento del tutto speciale per molti dei suoi protagonisti. Sommando le rose delle due squadre sono infatti ben sette i giocatori che nel passato hanno vestito i colori del rivale di turno. E se sul fronte genoano troviamo soltanto Davide Zappacosta, ben più nutrita è invece la pattuglia di vecchi grifoni passati successivamente a sostenere la causa del Toro. I due casi più recenti sono quelli di Antonio Sanabria e Rolando Mandragora, arrivati all'ombra della Mole da poche settimane nell'ambito del mercato invernale fortemente voluti dal neo tecnico Davide Nicola, altro ex eccellente che il rossoblù lo ha vestito prima da giocatore e poi da allenatore lasciando in entrambi i casi un ottimo ricordo di sé. Dolce è anche l'eredità lasciata da Sanabria la cui doppietta al Verona nell'ultimo turno del passato campionato ha garantito al club di Preziosi l'ennesima permanenza in Serie A. Cosa che viceversa non è successa né all'attaccante paraguaiano né al tecnico piemontese, entrambi lasciati liberi dai liguri e pertanto particolarmente desiderosi di riscatto. Mandragora invece la Lanterna l'ha salutata ormai parecchi anni fa, dopo essere stato il capitano della primavera rossoblù ed aver mosso i primi passi da professionista proprio con questo club.
Tra gli altri ex genoani figurano poi il portiere Samir Ujkani, il difensore Armando Izzo, il centrocampista Tomas Rincon, l'esterno argentino Cristian Ansaldi.
Ma nell'organico granata figurano anche altri quattro giocatori con un trascorso in riva al Mar Ligure, seppur sulla sponda opposta del Bisagno. SI tratta di Nicola Murru, Karol Linetty, Simone Zaza e Federico Bonazzoli. Gente per la quale la sfida al Grifone rappresenta sempre una sorta di derby personale.