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Quello di Eddie Salcedo è soltanto l'ultimo nome ad aggiungersi alla lista.

L'esordio in Serie A del non ancora sedicenne attaccante del Genoa, avvenuto domenica sera nel finale della gara con il Sassuolo, conferma come il settore giovanile rossoblù sia attualmente uno dei migliori d'Italia.

L'entrata in campo dell'adolescente italo-colombiano ha infatti permesso al Genoa di iscrivere ben tre grifoncini nella lista dei dieci giocatori più precoci nella storia della Serie A. Con i suoi 15 anni, 10 mesi e 20 giorni, Salcedo risulta infatti il sesto calciatore più giovane di sempre a calcare un prato del massimo campionato nazionale.

Tra i cinque che lo precedono c'è anche Pietro Pellegri, capolista della graduatoria a pari merito con Amedeo Amadei, coetaneo e suo compagno di squadra, prima nelle giovanili ora anche con i grandi.

Ma tra le prime dieci posizioni di questa speciale classifica figura anche il nome di un altro recente prodotto del vivaio della squadra più antica d'Italia, quello di Stephan El Shaarawy. L'attuale fantasista della Roma debuttò infatti in Serie A con la maglia rossoblù nel dicembre 2008, poco più che sedicenne, divenendo all'epoca il più giovane genoano della storia plurisecolare del club.

Un primato che il piccolo faraone si è visto sottrarre per ben due volte nel giro di pochi mesi. Merito del talento straordinario di due millennials terribili ma anche dell'impegno e delle capacità di Michele Sbravati, il responsabile di un vivaio capace in meno di un decennio si sfornare, oltre ai già citati, ragazzi come Perin, Mandragora, Sturaro e Criscito. Solo per citarne alcuni.

Un'autentica fucina di talenti che in rampa di lancio ha già pronti altri colpi, tra cui i diciottenni Luca Zanimacchia, Levente Szabo, Massimo Tazzer e Claudiu Micovschi.

Il club più antico d'Italia continua a guardare al futuro, scommettendo sulle nuove leve.