Fare le carte al mercato estivo del Genoa, per di più con diversi mesi d'anticipo, è da sempre un'impresa in grado di indurre perfino Nostradamus a cambiare mestiere. Le strategie in entrata e in uscita della società di Enrico Preziosi sono imprevedibili e mutevoli almeno quanto il cielo di marzo. Esistono tuttavia alcune linee già tracciate che dovrebbero fornire indicazioni importanti sul Grifone che verrà.

ALLENATORE - A meno di apocalittici tracolli da qui alla fine del campionato, il punto fermo del Genoa 2019/20 sarà la sua panchina, ancora affidata alle mani esperte di Cesare Prandelli. Nonostante qualche passaggio a vuoto e alcuni meccanismi ancora non perfettamente oliati, il tecnico di Orzinuovi sembra essere entrato in piena sintonia con l'intero staff dirigenziale rossoblù. Cosa che per esempio non potevano vantare i suoi predecessori Davide Ballardini e Ivan Juric, per motivi diversi mai perfettamente aderenti con una parte o con l'altra della nomenclatura genoana. Prandelli viceversa piace a tutti, presidente, dirigenza, giocatori e in gran parte anche ai tifosi. L'ex Ct gode insomma di una stima collettiva che non rappresenta sempre la normalità in casa rossoblù. A ciò va poi aggiunta la non trascurabile possibilità di poter forgiare il Grifone a propria immagine e somiglianza fin dai primi giorni di luglio.

OBIETTIVI - La filosofia societaria che accompagnerà anche la prossima campagna trasferimenti del Genoa sarà quella che da sempre contraddistingue la gestione Preziosi: scovare talenti ai quattro angoli del mondo e realizzare con essi succose plusvalenze. Un vero e proprio trading di giocatori nel quale il Re dei Giocattoli dimostra da un decennio e mezzo di essere maestro. Capire quali saranno i futuri Piatek, Romero e Kouamé è un enigma al quale neppure i dirigenti liguri saprebbero dare oggi una risposta. Più facile individuare quali calciatori affermati possono arricchire la rosa rossoblù. Qualche indicazione importante a tal proposito arriverebbe dalla conferma di Prandelli, orientato a mettere finalmente in pratica il tanto amato 4-3-3. Uno schema che imporrebbe di intervenire piazzando almeno un paio di colpi nelle corsie esterne d'attacco, dove quasi certo è l'arrivo del turco del Galatasaray Sinan Gumus a parametro zero. Ma in quella zona del campo il sogno resta lo juventino Marko Pjaca, già a lungo e invano inseguito nelle ultime due sessioni di mercato. Sorte che è toccata anche al milanista Andrea Bertolacci per il quale ad ogni modo i tempi di un suo definitivo ritorno a Genova sembrano ormai maturi. POSSIBILI CESSIONI - In cima alla lista dei partenti ci sono innanzitutto i due Christian: Romero e Kouamè. Il difensore argentino è da tempo promesso sposo della Juventus, disposta a sborsare una cifra ben superiore ai 20 milioni per assicurarsi il primo ricambio di una retroguardia da rifondare. Resta solo da capire se il giovane centrale sbarcherà a Torino già il prossimo luglio oppure verrà lasciato maturare ulteriormente in rossoblù. Sull'attaccante ivoriano sembra essersi invece allentata la morsa del Napoli, il club che a gennaio era arrivato ad un passo dall'assicurarsene le prestazioni. Come ha ammesso pochi giorni fa il direttore Perinetti, Kouamè piace a tanti e non solo in Italia. Molto del suo futuro dipenderà però da quest'ultima parte di stagione. Se l'ex Cittadella dovesse tornare il giocatore devastante visto nel girone d'andata trattenerlo diventerà impossibile, viceversa qualora il suo rendimento rimanesse altalenante come nelle ultime settimane difficilmente saluterà Pegli. Sul piede di partenza c'è anche Ionut Radu, destinato a tornare alla casa madre interista per fare, almeno inizialmente, un po' di apprendistato all'ombra di Handanovic. Occhio infine a Davide Biraschi. Nella difesa a 4 varata da Prandelli il difensore romano ha dimostrato di non sentirsi affatto a suo agio. Su di lui da tempo mostra interesse la Lazio che a luglio potrebbe riportarlo nella Capitale.

CONTRATTI DELICATI - Nella rosa attuale figurano due giocatori in scadenza, Lazovic e Pandev, e ben otto in prestito a vario titolo da altre società. Tra quest'ultimi gli ex juventini Favilli e Sturaro verranno riscattati definitivamente mentre Sanabria resterà, secondo gli accordi in essere con il Betis, almeno fino a giugno 2020. Buone possibilità di permanenza le hanno anche Lerager, Rolon e Pereira. Più delicate appaiono le situazioni di Pezzella e Bessa che potrebbero tornare rispettivamente all'Udinese e al Verona soprattutto in caso di salvezza dei friulani e di ritorno in A degli scaligeri. Riguardo ai possibili svincolati, Pandev ha già fatto sapere di voler proseguire un altro anno, passando quindi la palla nel campo della dirigenza; Lazovic, invece, attende da tempo un prolungamento di contratto che ancora non è arrivato. Su di lui vigila la Lazio dalla quale tornerà quasi certamente Romulo.