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Avanti, Genoa. Tra difficoltà, infortuni, cambi. Contro un Napoli in spolvero, dopo i fuochi d’artificio in Europa League, serve una prova di forza, carattere, unità. “E’ importante avere idea di cosa stiamo facendo e dove stiamo andando" sottolinea il tecnico Delneri. "Le assenze stanno complicando il lavoro, direi che ci stiamo ancora scoprendo. Comunque sono abbastanza soddisfatto, tatticamente, delle chiusure e delle attenzioni sul versante difensivo. E’ nell’approccio mentale in fase offensiva, che dobbiamo migliorare per esprimere un gioco fluido e incisivo. C’è molto da fare. Nel calcio, come nella vita, non si può pretendere tutto dall’oggi al domani. Motivazioni, temperamento, carattere. Su questi tasti ho battuto e, in sede di analisi, ho ricavato impressioni nei colloqui coi giocatori. Le prove recenti, in fondo, hanno fatto capire che possiamo lottare e giocarcela con tutti, senza accantonare le problematiche. In queste ore, in questi giorni vedremo se recuperare qualcuno. Anche se l’emergenza continua, l’umore è buono e la squadra sta rispondendo. Certo qualche punto servirebbe a elevare il morale. Quanto al campo pesante, Genoa e Napoli hanno caratteristiche per lottare su ogni pallone. Il Napoli non è solo Cavani, peraltro in splendida forma. Un giocatore è messo nelle condizioni di fare la differenza, se alle spalle è sostenuto dal collettivo. Senza il sostegno dei compagni, Cavani non potrebbe fare il Cavani. Ricordiamoci che nel nostro campionato gli impegni sono complicati per tutti. In 48 ore si ha il tempo per recuperare e, dopo una vittoria come quella di giovedì, è più facile sotto l’aspetto psicologico. Non mi aspetto vantaggi. Il derby? Non ci pensiamo. Li ucciderei, i miei giocatori, se fosse diversamente. Questa partita va giocata al massimo”.