Non sarà Emil Audero la contropartita tecnica messa sul piatto dalla Juventus per arrivare a Mattia Perin.

Il nome del giovane portiere di scuola bianconera, quest'anno messosi in luce in Serie B con la maglia del Venezia, era stato accostato nei giorni scorsi al Genoa come possibile pedina di scambio parziale all'interno dell'operazione che porterebbe l'attuale capitano rossoblù a Vinovo. Tuttavia né la dirigenza juventina né quella genoana sembrano convinte di questa soluzione. I liguri vorrebbero affidare la propria torta ha un portiere già fatto e finito; i piemontesi preferirebbero mandare il ragazzo un altro anno in prestito in un club, anche di cadetteria, dove però sarebbe sicuro di giocare e dunque continuare nel suo percorso di crescita.

Il possibile inserimento di altre contropartite tecniche all'interno dell'affare Perin non è comunque da escludersi. In particolare al Genoa, da diverso tempo, interessarono due tesserati juventini cresciuti proprio nel settore giovanile del Grifone che in bianconero non riescono a ritagliarsi uno spazio soddisfacente. Si tratta di Stefano Sturaro e di Rolando Mandragora. Probabile che se davvero Perin diventerà il nuovo portiere dei Campioni d'Italia almeno uno dei due giovani centrocampisti possa tornare a calcare i prati di Pegli.