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Il personaggio del momento in casa Genoa è senza dubbio Mohamed Fares. Dentro da neo-acquisto nel secondo tempo della gara contro il Cagliari, domenica il franco-algerino ha contribuito con due gol alla bella e pesante rimonta esterna del Grifone: "Un esordio così neanche nei sogni più belli - ha ammesso il giocatore al Secolo XIX - Non me lo ero mai neppure immaginato. Fare una doppietta così, appena entrato. E soprattutto dare una mano alla squadra per vincere, per risalire la classifica dopo le sconfitte delle prime due giornate".

A balzare agli occhi è soprattutto il fatto che entrambe le reti di Fares sono state realizzate di testa. Non proprio la specialità della casa. Anche se il diretto interessato ci tiene a specificare che in passato si era reso protagonista di incornate vincenti: "Per me non sono una novità, da ragazzo facevo l'attaccante e qualcosa in area so fare. Non che abbia segnato mai tanto. L'ultimo gol lo avevo fatto nel maggio 2019 al Milan, quando ancora giocavo nella Spal".
Cresciuto nel mito del papà calciatore, costretto al ritiro prematuro dopo un incidente in moto, oggi Fares non ha dubbi su chi sia il suo idolo attuale: "Cristiano Ronaldo, come per tanti della mia generazione. Un esempio, in campo e fuori, per come gioca e per come si allena".

Infine un accenno anche sulla sua avventura non troppo fortunata alla Lazio: "Sono arrivato senza aver fatto la preparazione, poi mi sono preso il Covid. E' stato un periodo difficile. Un'esperienza che mi ha insegnato molto, anche a non commettere più certi errori".