Commenta per primo

Mister, a bocce ferme quale giudizio esprime in merito al nuovo Genoa?
'Sono soddisfatto. Rispetto all'anno scorso la squadra è più forte. Nel calciomercato non sempre si riesce a fare tutto quanto si spera, ma indubbiamente sono arrivati ottimi giocatori. La mia speranza è di avere, nei confronti con lo scorso campionato, un po' di fortuna in più. Ci possono mettere in difficoltà solo gli infortuni in serie o i recuperi conseguenti troppo prolungati'.

Coltiva qualche rimpianto?
'No, va benissimo così. E' stato un mercato lungo, che ha implicato una serie di variazioni in corso d'opera. Un mercato partito benissimo con l'arrivo di Toni. Poi, nel finale si è rianimato con la vicenda Bocchetti e con la possibilità che Sculli partisse'.

Come giudica l'arrivo in extremis di Kaladze?
'Premessa doverosa: il Genoa ha gestito i giovani difensori più forti d'Italia. Mi riferisco a Bonucci, Sokratis, Bocchetti e poi allo stesso Ranocchia che è nel mirino dell'Inter. Per noi tutti è un bel motivo di orgoglio. Quanto al georgiano, si è creata la necessità di di colmare il vuoto in organico lasciato da Bocchetti e non è stata un'impresa facile. Un po' tutti i club sono andati alla ricerca di difensori, merce diventata più rara degli attaccanti. Non era facile rimpiazzare Sasà, ma è arrivato un elemento esperto, voglioso di riscattarsi e di rimettersi in gioco dopo due annate travagliate. Ha fatto di tutto per arrivare da noi, anche adeguandosi sotto l'aspetto del contratto. A livello di approccio siamo al 'top'. Se si dimostra al meglio a livello fisico, ci garantirà un notevole valore aggiunto'.

In avanti si sente sufficientemente coperto anche se un nuovo vice Toni?
'Sì, pur prendendo atto con dispiacere dell'infortunio di Palladino. Quello di Toni appare, tutto sommato, di lieve entità. Sono rimasti comunque Rudolf, che ho bisogno di valutare attentamente, e Destro che è un giovane molto promettente'.

Non teme insomma che questo Genoa sia Toni dipendente?
'Può essere. Non nego che Luca per noi possa esser un pilastro insostituibile, ma se l'Inter dovesse rinunciare a lungo a Milito non ne risentirebbe? E se Ibra si infortunasse, per il Milan non sarebbe un pessimo colpo?'

A centrocampo forse manca un 'cagnaccio' alla Juric…
'Un'assenza difficile da colmare, quella di Ivan, anche se un po' ci siamo già dovuti abituare lo scorso anno. Per il resto, nessun problema. Veloso è un ottimo giocatore e io mi aspetto cose egregie anche da Kharja. Rafinha sa il fatto suo Zuculini è un giovane di grandi prospettive. E poi ci sono sempre Rossi e Milanetto, due che conosciamo a fondo: sono le asticelle che i compagni debbono provare a superare'.

Di sicuro il Genoa in estate ha mosso molto. E già lei ha parlato di squadra rinforzata…
'Tutto vero, ma non siamo i soli ad essere più competitivi. Anzi, mi pare proprio che tutte si siano rinforzate, Mi riferisco, per esempio al Napoli, ma anche al Palermo. La Lazio ha acquistato giocatori importanti e lo stesso Parma è cresciuto. Forse, è in controtendenza la Fiorentina, ma solo per il colpo di jella si aver perso per diversi mesi un talento come Jovetic'.

E la Juve si presenta come un'incognita…
'E' così, ma perché ha cambiato molto. Sotto quest'aspetto, però la situazione è simile alla nostra. Di sicuro ci aspetta un campionato durissimo, non meno difficile del precedente'.

Quale fattore potrà fare la differenza?
'Vi invito ad osservare il MIlan. Prima dell'avvento di Ibra e Robinho, non era assolutamente tenuto in considerazione. Adesso si parla dei rossoneri come dei protagonisti assoluti del campionato. Vedrete: come al solito, sarà il gioco offensivo, la resa degli attaccanti a fare la differenza, nel bene e nel male'.

E qui si ritorna a Luca Toni, vero?
'Proprio così'

(Il Corriere Mercantile)