Il Genoa punta forte sul proprio futuro. Non solo su quello tecnico, come dimostrano i sempre ingenti investienti operati su giovani calciatori da coltivare e lanciare nel grande calcio ma anche sulle infrastrutture societarie. E per farlo conta di reinvestire parte delle ingenti somme derivanti da al recenti cessioni di giocatori.

E' il caso, ad esempio, dell'impianto di allenamento dei rossoblù, quel centro intitolatato alla memoria dell'indimenticabile Gianluca Signorini che presto avrà un volto molto più moderno.
Il progetto è stato illustrato ieri nella sede del Secolo XIX dai vertici dirigenziali del grifone prevede un costo complessivo di quasi due milioni di euro e dovrebbe prendere il via alla fine dell'attuale stagione in modo da regalare a Criscito e compagni una struttura ampliata e rinnovata in tempo per il via della prossima annata. Ma la nuova casa rossoblù non sarà l'unica novità a livello di impianti. La società ha infatti in cantiere anche l'edificazione di un Genoa Village, una sorta di cittadella del Grifone attorno alla quale ruoteranno le formazioni giovanili del club più antico d'Italia, in un'area di 70 mila metri quadrati vicino a Cogoleto. Il tutto senza dimenticare la sinergia in essere con la Sampdoria per la riqualificazione del Luigi Ferraris. Un investimento totale di oltre 27 milioni di euro.

"Il segnale che vogliamo dare - ha spiegato l’ad Alessandro Zarbano al Secolo XIX - è che il ricavato di cessioni eccellenti come quella di Piatek viene tutto reinvestito nella società. Ed è quello che, sotto la guida del presidente Preziosi, stiamo facendo e faremo, in tre direzioni, appunto: rinnovare e cercare di rinforzare la rosa, investire sulle strutture, tra centro sportivo e stadio, e ridurre il debito, con banche e fisco"