A quasi tre mesi dalla chiusura nell'ultima sessione invernale di calciomercato, la campagna trasferimenti del Genoa continua a far mugugnare i suoi tifosi.

PARTENZE ILLUSTRI - Nel mirino dei sostenitori rossoblù non c'è soltanto la sciagurata cessione di Kris Piatek al Milan ma anche, ad esempio, il lasciapassare servito quasi sotto silenzio ad un giocatore esperto e duttile come Romulo, passato alla Lazio in prestito gratuito dopo una prima parte di stagione probabilmente al di sotto delle aspettative ma il cui valore sarebbe potuto tornare utile nel Genoa attuale. Ad accentuare il rammarico per queste due partenze illustri ci si mette poi anche il rendimento di coloro che avrebbero dovuto sostituirli e che invece contribuiscono ad aumentarne il rimpianto.

ACQUISTI BOCCIATI - L'erede del bomber polacco avrebbe dovuto essere Toni Sanabria. Avrebbe perché attualmente il centravanti paraguaiano prelevato dal Betis appare soltanto un'opaca controfigura del pistolero. E dire che il suo approccio con il Grifone era stato ottimo con tre reti segnate nelle prime quattro uscite. Ma dal 17 febbraio scorso, giorno del gol alla Lazio, le sue polveri si sono definitivamente bagnate convincendo nelle ultime settimane Cesare Prandelli a preferirgli il più affidabile Goran Pandev o addirittura il redivivo Gianluca Lapadula. Discorso analogo vale per Lukas Lerager, subito in gol con il Bologna alla sua terza gara in rossoblù, ma passato nel frattempo da titolare inamovibile della mediana a semplice rincalzo. Percorso condiviso anche dall'altro innesto di centrocampo, quella Ivan Radovanovic, approdato a Pegli dopo anni di corteggiamento ed ora finito a fare la riserva di Miguel Veloso. A completare il quadro ci si mette poi anche Giuseppe Pezzella, esterno sinistro arrivato in prestito dall'Udinese nell'ambito dell'operazione che ha portato Sandro a compiere il percorso inverso. Per il giovane laterale dell'Under 21 azzurra la concorrenza di capitan Criscito si è rivelata finora un ostacolo troppo alto, superato solo in occasione della squalifica di quest'ultimo 10 giorni fa a Napoli, nell'unica partita che l'ha visto protagonista dal primo minuto.

VECCHIA GUARDIA - In sintesi guardando il Genoa delle ultime uscite appare sempre più lampante che anche lo stesso Prandelli preferisca rivolgersi alla vecchia guardia, magari ripescando giocatori da tempo abbandonati al proprio destino, piuttosto che insistere su quei nuovi arrivi che, eccezion fatta per il figliol prodigo Stefano Sturaro, finora hanno soltanto deluso.