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Genoa-Juventus ai raggi X: i bianconeri vogliono proseguire la marcia in campionato, ma il Genoa in casa è un avversario ostico. 

Ritorna il campionato e la Juventus, in attesa di giocarsi la qualificazione ai quarti di finale di Europa League sul campo della Fiorentina, domani sera va a fare visita al Genoa degli ex juventini Gasperini, Sculli, Motta e De Ceglie; una sfida che i bianconeri faranno bene a non sottovalutare dal momento che già una volta (era l’11 aprile 2009) Gasperini e il Genoa giocarono un brutto scherzo alla Juventus battendola a Marassi per 3-2.
In attesa che il campo dia il suo verdetto, andiamo a vedere in quali condizioni le due squadre si presentano a questo appuntamento. 

GENOA 
PROBABILE FORMAZIONE: 1 Perin; 8 Burdisso, 4 De Maio, 15 Marchese; 21 Motta, 91 Bertolacci, 27 Matuzalem, 13 Antonelli; 77 Konaté, 11 Gilardino, 10 Sculli. 

PUNTI DI FORZA: 
Decisamente meglio in casa che fuori - Il Genoa ha costruito in casa gran parte delle proprie fortune: a Marassi, infatti, la squadra di Gasperini ha vinto 6 partite, ne ha pareggiate 4 e perse 3, ha segnato 17 gol subendone 14 e ha una media di 1,69 punti a partita; discorso diverso per quanto riguarda le partite esterne, nelle quali i rossoblu hanno ottenuto 3 vittorie, 4 pareggi e ben 7 sconfitte, segnato14 gol e subendone 20 e totalizzando una media di 0,93 punti a partita. Inoltre può essere utile ricordare che l’ultima partita vinta dal Genoa è stata giocata in casa (Genoa-Catania 2-0, partita giocata il 2 marzo) e che l’ultima volta in cui il Genoa ha battuto la Juventus si giocava proprio allo stadio “Ferraris”: era l’11 aprile 2009 e i rossoblu (sulla cui panchina sedeva proprio mister Gasperini) si imposero per 3-2 grazie alla doppietta di Thiago Motta e al gol decisivo dell’altro ex juventino Raffaele Palladino, mentre i gol della squadra bianconera (all’epoca allenata da Claudio Ranieri) furono realizzati da Alessandro Del Piero su calcio di rigore e da Vincenzo Iaquinta. 
Gli ex juventini - Oltre all’allenatore Gasperini (che ha un lungo passato nel settore giovanile bianconero e che è stato vicino alla panchina bianconera nell’estate del 2009), il Genoa annovera nel proprio organico tre ex calciatori juventini come Giuseppe Sculli (cresciuto nel settore giovanile, proprio agli ordini di mister Gasp), Marco Motta (che ha militato in bianconero dal 2010 al 2012 e nella prima metà di questa stagione) e Paolo De Ceglie (cresciuto nella Primavera bianconera e poi rimasto nell’organico della Vecchia Signora dal 2008 al gennaio di quest’anno): ex bianconeri che conoscono bene l’avversario di giornata e che avranno sicuramente voglia di giocare un bello scherzetto alla loro ex squadra. 

PUNTI DEBOLI: 
Dietro Gila il vuoto - Una delle principali difficoltà avute dal Genoa in questa stagione riguarda sicuramente la fase offensiva, dato che alle spalle del capocannoniere Alberto Gilardino c’è il vuoto, o qualcosa di molto simile: a seguire il centravanti biellese (che fino a questo punto della stagione ha segnato 12 reti) nella classifica dei marcatori della squadra ligure, infatti, ci sono Luca Antonelli con 3 marcature, Luca Antonini, Juraj Kucka, Francesco Lodi (che a gennaio è stato ceduto al Catania), Andrea Bertolacci ed Emanuele Calaiò con 2 reti ciascuno e Sebastien De Maio, Daniele Portanova, Davide Biondini (che a gennaio è stato ceduto al Sassuolo), Stefano Sturaro e Moussa Konaté con una sola segnatura ciascuno; si tenga poi conto del fatto che dei calciatori fin qui citati soltanto Calaiò e Konaté sono attaccanti di ruolo.
Una difesa tutt’altro che imperforabile - Anche la difesa rappresenta sicuramente un problema, dato che fino a questo momento la porta difesa da Mattia Perin è stata violata in 34 occasioni (14 i gol subiti in casa, 20 quelli subiti in trasferta); in più domani sera dovrebbe mancare anche un punto di riferimento come capitan Portanova, che rappresenta una delle poche certezze di un reparto difensivo che avrà l’arduo compito di tenere a bada due bocche di fuoco come Tevez e Llorente, senza dimenticare Vidal... 


JUVENTUS 
PROBABILE FORMAZIONE: 1 Buffon; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 6 Pogba, 13 Peluso; 10 Tevez, 14 Llorente. 

PUNTI DI FORZA: 
Proseguire la marcia in campionato (con un occhio all’Europa League) - Reduce dal pareggio in Europa League contro la Fiorentina, e in attesa di giocarsi la qualificazione nel match di ritorno di giovedì sera al “Franchi”, la Juventus è decisa a proseguire la propria marcia vincente in campionato, dove i bianconeri sono primi con 14 punti di vantaggio nei confronti della Roma (che però deve ancora recuperare la partita interna contro il Parma) e 17 nei confronti del Napoli terzo in classifica: in caso di vittoria contro il Genoa, i bianconeri vincerebbero la quinta partita consecutiva e otterrebbero il ventesimo risultato utile di fila. 

PUNTI DEBOLI 
L'Europa League incombe - Un rischio possibile è quello che l’attesa per la delicata sfida europea di giovedì a Firenze possa portare ad un calo di concentrazione domani sera a Marassi: da questo punto di vista sarà decisivo il lavoro di un motivatore e di un “martello” come Antonio Conte per tenere alta la concentrazione dei propri calciatori. 
L'infortunio di Marchisio - Gli esami medici hanno scongiurato il rischio di un problema fisico grave, ma sicuramente Claudio Marchisio dovrà rimanere ai box nelle prossime partite; un’assenza pesante perché priverà Conte di un’alternativa importante a centrocampo, ossia in quel reparto che costituisce la vera forza della squadra bianconera. 

COSI' ALL'ANDATA: 
JUVENTUS-GENOA 2-0 (primo tempo 2-0) 
MARCATORI: Vidal (J) rig. al 23’pt, Tevez (J) al 30’pt. 
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal (Padoin dal 42’st), Pirlo, Pogba, Asamoah (De Ceglie dal 27’st); Tevez, Llorente (Giovinco dal 34’st). A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, Motta, Peluso, Marchisio. Allenatore: Conte. 
GENOA (4-4-1-1): Perin; Antonini, Portanova, Manfredini, Marchese; Vrsaljko, Biondini, Kucka, Antonelli (Fetfatzidis dal 1’st); Bertolacci (Centuriòn dal 34’st); Gilardino (Konaté dal 1’st). A disposizione: Bizzarri, Donnarumma, De Maio, Gamberini, Sampirisi, Cofie, Lodi, Sturaro, Stoian. Allenatore: Gasperini. 
ARBITRO: Doveri di Roma. 
AMMONITI: Tevez, Fetfatzidis.