Lazio-Genoa 4-1 

Marchetti 5,5: Di fronte gran parte della sua carriera, dei suoi successi: la Lazio per lui è un pezzo di cuore. Sui gol non può nulla, può solo raccogliere il pallone in fondo alla rete. 

Spolli 5: In difficoltà contro i due attaccanti della Lazio, mobili, sempre pronti a scambiarsi. Prende un giallo scemo, è sempre in apnea, Ballardini passa a 4 e lo manda sotto lo doccia dopo 30' di gioco. 

(Dal 27' Kouame 6,5: Ballardini lo manda in campo subito, facendo capire di non essere per nulla soddisfatto. Si muove molto - pregevole un suo controllo aereo in area nel primo tempo - è vivace, nella ripresa prova a sfruttare praterie e campo, senza riuscirci particolarmente. Ha doti fisiche e tecniche, deve solo sgrezzarsi). 

Biraschi 6: Duro, e gratuito, il suo intervento su Acerbi nel primo tempo. A 4 sembra trovarsi meglio. Si muove molto, ma non conclude granché. 

Zukanovic 6: Prova ad aiutare i suoi anche in avanti, si muove, si fa vedere. Ballardini lo sposta al centro a 4, il Genoa sembra messo meglio in campo. Ma soffre, soffre tanto quando la Lazio preme.

Romulo 5: Duttile come sempre, nel primo tempo è propositivo a tratti, a volte si perde, non riesce ad incidere, perde smalto. Non si trova benissimo da quella parte, fa un po' fatica nonostante un Lulic inizialmente remissivo.
(dall'11' st Lazovic 5,5:  Non fa granché, il momento migliore del Genoa arriva quando sbaglia Acerbi, il suo momento migliore non arriva mai). 

Gunter 6: Nella gestione ordinaria se la cava, in quella straordinaria si lascia travolgere con i compagni quando la Lazio va forte.

Hiljemark 5,5: La Lazio parte super aggressiva, e tutto il centrocampo dei Grifoni sembra in ritardo sulle seconde palle. Un po' troppo timido, ed è un peccato in una partita che la Lazio vince anche fisicamente.  

Bessa 5,5: Dovrebbe essere lui a far girare il pallone, sembra accusare il sole cocente di Roma, dopo 20' è già in affanno fisico. Sbaglia molto, anche se è sua l'azione più pericolosa del primo tempo, con una serie di dribbling e tiro deviato. Ci prova, ad iniettare lucidità nei suoi, non ci riesce.  

Criscito 6: Inizialmente soffre un po' Marusic, poi alla lunga esce e lo limita, peccato che il Genoa sia già sotto di due reti. Esperto, prova ad aiutare la squadra a tirarsi fuori da una gara veramente complicata. 

Medeiros 5: Ballardini lo preferisce al grande ex Pandev, dovrebbe aiutare la squadra almeno a tamponare Leiva, se non a risalire il campo. Non fa nulla di tutto questo, si nasconde per la maggior parte della partita.
(Dal 16' st Sandro: Fa poco, ma la gara è già chiusa praticamente). 

Piatek 6,5: Attesissimo, è lui l'osservato speciale. Palla al piede si percepisce che sia il terminale più pericoloso, e lo dimostra alla prima sbavatura importante di Acerbi. Freddissimo, non sbaglia e fa sperare il Genoa. 

All. Ballardini 5,5: Altro grande ex dell'incontro, alla Lazio ha vinto la Supercoppa italiana per poi essere esonerato nella stessa stagione. Il suo Genoa parte remissivo, troppo indietro, si fa subito infilare da una Lazio aggressiva. Deve cambiare, prova a mettere dentro un altro attaccante alla mezz'ora del primo tempo, dando la sensazione di aver sbagliato lettura della gara al momento di scegliere la formazione. Trova la Lazio migliore della stagione, si perde il suo Genoa.