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GENOA-FIORENTINA 1-2
 
Sirigu 7:
reattivo sul siluro di Biraghi, istintivo e talentuoso sul tiro di Bonaventura sporcato da Criscito, prodigioso sul bolide a botta sicura di Duncan a metà ripresa. Eppure anche lui si deve inchinare al tandem Saponara-Bonaventura.
 
Cambiaso 6,5: dirottato a destra, come nel secondo tempo di Cagliari, risulta meno propositivo anche perché costretto ad arginare lo strapotere di Gonzalez. Se la cava comunque bene, dimostrando di essere a suo agio anche da terzino.
(dal 14’ st Biraschi 5: l’azione del gol nasce dalla sua zona anche se le responsabilità sono da dividere con Touré. Nel finale prova la sortita solitaria non trovando il gol della vita).
 
Vanheusden 6: dimostra di avere già una buona intesa con Maksimovic nonostante i pochi minuti giocati assieme fin qui. In occasione del vantaggio viola prova invano a tappare il buco lasciato dai compagni.
 
Maksimovic 6,5: annulla Vlahovic giocando di fisico e d’anticipo. Una gara e mezza gli è bastata per farsi già eleggere nuovo ministro della difesa rossoblù.
 
Criscito 7: il miglior Criscito da molto tempo a questa parte. Nel primo tempo salva il risultato da capitano vero arginando in scivolata un Gonzalez ormai diretto in rete. Nel complesso disputa una gara di grande sostanza, confermando come si trovi molto più agio nella difesa a quattro che in quella a tre. Nel recupero realizza freddamente l'inutile rigore della bandiera.
 
Tourè 5: recupera molti palloni ma sono altrettanti quelli che perde per approssimazione e scarsa lucidità. Corresponsabile del vantaggio viola.
(dal 19’ st Behrami 6,5: lamenta un rigore appena entrato, beccandosi in risposta un giallo per proteste, poi toglie dai piedi di Saponara la palla del raddoppio. Lotta fino all’ultimo, mostrando una sola pecca: quella data scritta sulla carta d’identità).
 
Badelj 6,5: torna a dirigere l’orchestra rossoblù con la consueta maestria al cospetto della squadra in cui ha lasciato ricordi contrastanti. Poco appariscente, molto utile. Nel recupero conquista l'ormai inutile rigore realizzato da Criscito.
 
Melegoni 6: scende spesso a dare manforte al quasi coetaneo Cambiaso alle prese con la non semplice gestione del tarantolato Gonzalez. Compito che inevitabilmente ne limita l’incisività offensiva.
(dall’8 st Hernani 5: qualche lampo, ma neanche troppi, non sufficienti per accendere la manovra del Grifone. Da uno come lui è lecito attendersi molto di più).
 
Rovella 6,5: primo tempo da trequartista, secondo da mezzala. Ruoli e compiti diversi ma identica abnegazione alla causa. Il tutto condito da due piedi di rara sensibilità. Universale.
 
Fares 5: abbagliati dalla super-prova di Cagliari ci si aspettava di più dell’ombroso prestazione offerta dall’algerino.
(dal 18’ st Kallon 6,5: entra con il giusto piglio, provando a portare scompiglio con la sua velocità nella legnosa difesa viola. Purtroppo non tutti i compagni sembrano assecondarlo).
 
Destro 5,5: fallisce una ghiotta occasione a metà primo tempo centrando in pieno Dragowski in uscita bassa, poi sfiora la traversa con una capocciata poderosa prima del riposo. La lotta continua che ingaggia con i mastini fiorentini non basta per valergli la sufficienza.
(dall’8 st Pandev 5,5: entra scaldando Marassi e conquistandosi subito una punizione dal limite. Ma non combina molto di più).
 
All. D. Ballardini 5: come preventivato dà continuità alla formazione varata nel secondo tempo di Cagliari proponendo la difesa a quattro e lasciando Destro unica punta. Soluzione che garantisce solidità alla difesa, regalando un buon primo tempo. Nella ripresa però smentisce un po' a sorpresa se stesso, sbagliando almeno un paio di cambi e ridisegnando più volta la sua squadra. Mosse che creano confusione nei suoi, facendo viceversa la gioia di Italiano.