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GENOA-CROTONE 4-1
 
Perin 5,5:
 graziato da Simy dopo un quarto d’ora, chiama palla senza cercarla sul cross di Molina che porta alla rete calabrese. Incerto anche in un altro paio di uscite. Errori veniali per molti, non per lui che ci ha abituato a ben altre prestazioni.
 
Biraschi 5,5: qualche sbavatura di troppo per il capitano di giornata. Per sua fortuna l’attacco del Crotone non è proprio quella che si può definire una macchina da gol.
 
Zapata 5,5: anche lui come Biraschi non appare impeccabile. Balla un po’ troppo al cospetto dell’aitante e scattante Simy. Se la cava con il mestiere. Quasi sempre. Oppure grazie all'indulgenza crotonese.
 
Goldaniga 7: sembra essersi portato dietro dalla passata stagione la scia di buone prestazioni che hanno convinto il Genoa a scommettere ancora su di lui. Aggiunge ad una prova senza pecche, l’assist, forse non del tutto volontario, per il raddoppio di Pandev. E’ lui il vero baluardo rossoblù.
 
Ghiglione 7: per 90’ torna il jet visto all’opera un anno fa: in avvio asfalta Mazzotta e sforna l’assist che sblocca il punteggio. Poi ha lui stesso la palla per chiudere la sfida ma trova la super-risposta di Cordaz. Nel finale si ripete in versione assist-man mandando in gol Pjaca. Ala ritrovata?
 
Lerager 6,5: la sua calma olimpica contribuisce ad abbassare i ritmi e le velleità di rimonta del Crotone. Freddezza danese.
(dal 41’ st Melegoni SV: una manciata di minuti per il giovane lombardo per prendere dimestichezza con la nuova maglia)
 
Badelj 7: è uno degli ultimi arrivati ma per come gioca sembra essere in questa squadra da sempre. Mai un tocco di troppo, mai un passaggio sbagliato o una chiusura ritardata. Che impatto!
(dal 23’ st Radovanovic 6: torna in campo in una gara ufficiale, a punteggio ormai virtualmente acquisito, sette mesi dopo l’ultima volta. Buon test in vista di impegni più probanti)
 
Zajc 6,5: buono l’ingresso dello sloveno nella sua nuova realtà. Propositivo in fase offensiva, generoso anche se non sempre pulito, quando c’è da ripiegare. Almeno finchè dura la benzina.
(dal 30’ st Behrami 6: contribuisce alla gestione della gara nell’ultimo quarto d’ora).
 
Zappacosta 6,5: nonostante sia arrivato da meno di 50 ore Maran decide comunque di concedergli subito fiducia. Un rischio ripagato dal gol da urlo che l’ex Roma confeziona prima del riposo. Aldilà della rete la sua gara non appare però priva di errori, soprattutto nella prima parte. Colpa di una condizione inevitabilmente precaria ma anche di compagni (Zajc in primis) che non sempre lo aiutano a dovere.
(dal 30’ st Czyborra 6: dimostra di avere buona gamba compiendo un paio di belle sgroppate sulla corsia di competenza).
 
Pandev 7:
illumina l’uggioso pomeriggio di Marassi con il delizioso tocco sotto con cui scavalca Cordaz griffando il raddoppio ligure. Poi si limita all’ordinaria amministrazione, dimostrandosi troppo scaltro per farsi imbrigliare dall’ingenua difesa ionica.
(dal 23’ st Pjaca 7: ci impiega sette minuti per presentarsi ai suoi nuovi tifosi con un diagonale che non lascia scampo a Cordaz e fa vivere sensazioni bellissime ai rossoblù di casa. Se il buon giorno si vede dal mattino...)
 
Destro 7: da terza scelta a titolare in meno di due giorni, festeggia l’inaspettata promozione ritrovando la rete sedici mesi dopo l’ultima volta. Poi sfiora pure la doppietta venendo fermato dalla traversa prima e da Cordaz dopo. rma a sorpresa.
 
All. R. Maran 7: buonissima la prima sulla panchina più antica d’Italia per l’allenatore trentino. Nonostante le molte assenze e un cantiere ancora in piena evoluzione, il Grifone inizia come meglio non potrebbe. I nuovi sembrano già inseriti e i vecchi non mostrano segni di ruggine. Non tutto funziona ancora alla perfezione, soprattutto in difesa, ma cominciare con tre punti e quattro reti all’attivo è un viatico su cui pochi erano disposti a scommettere.