Roma-Genoa 3-2

Radu 5: Niente miracoli sui primi due gol, ma sulla botta di Cristante poteva serrare meglio la diga. Si impaccia pure nel finale su un tiro senza pretese di Kolarov. Dà forti segnali di insicurezza pure in uscita. Deve crescere tanto. 

Biraschi 6: Si divide tra Zaniolo e Kluivert. Ordinato, paziente e con un senso dell’anticipo niente male. Stavolta però spinge solo a sprazzi. 

Romero 5,5: Vent’anni, ma non sembra. Il difensore argentino è una delle note più liete dell’ultimo mese genoano. Lì dietro sbanda un po’ pure lui, ma è di sicuro più reattivo di Zukanovic. 

Zukanovic 4,5: Le ultime da ex non erano andate affatto bene. Questa sera scende in campo con la voglia di far male, ma appena Kluivert e Under inseriscono la marcia va in grande difficoltà. Prandelli lo capisce, e lo toglie quando però il Genoa ne ha già presi 3.  (15’st Pereira 6: poteva andare meglio, ma soffre decisamente meno rispetto al compagno)

Romulo 6: Capisce che Kolarov non è in serata, così lo punta a testa bassa riuscendo ad avere spesso la meglio. Da un suo corner nasce il gol di Hijelemark, meno bene in fase difensiva. Nella ripresa galleggia troppo tra i reparti.  (23’st Pandev 5,5: tanta voglia, poco ordine. E quel tiro alle stelle a due minuti dalla fine. Si prende un rigore che l’arbitro ignora) 

Hiljemark 7: Ha voglia di spaccare il mondo. Assiste due volte Piatek, provoca la papera di Olsen e va a chiudere perfettamente l’azione dell’1-2. Continua a correre per tutto il campo, ma non tutti lo seguono. 

Sandro 6: Impacciato in occasione del gol di Fazio, ma fa valere i centimetri su quello di Hijlemark. L’esperienza conta fino a un certo punto, dopo un’ora il fiato manca.  (20’st Rolon 5,5: lo abbiamo visto meglio in altre serate)

Bessa 6: La difesa romanista gli lascia lo spazio necessario per fare male, ma lui non ne approfitta più di tanto. Appartiene a quella cerchia di giocatori con un tasso di genialità medio-alto non sempre accompagnata dalla giusta dose di continuità e carattere.  

Lazovic 6: Discontinuo nella sua voglia di far male. Segna un gol, ma il fuorigioco di Piatek glielo vanifica. Nella ripresa prova a spingere l’acceleratore con maggiore frequenza ma vista la gara di Florenzi poteva rischiare di più. Lo fa nel finale trovando pure qualche rimpallo fortunato. Osi. 

Piatek 6,5: Quando si parla di gol di rapina, bisognerebbe far vedere la rete del polacco. Il Pistolero è sempre reattivo ma ha il difetto di macchiare il gol di Lazovic. Nel finale è troppo precipitoso in un azione da contropiede che poteva far male alla Roma.  

Kouamè 6: Solita corsa, e soliti problemi per le difese avversarie. Il giorno che troverà pure maggiore concretezza potrà dire di essere diventato un gran bell’attaccante.  Prandelli 6: Torna a Roma e sfrutta il brutto momento dei giallorossi nel primo tempo. Poi la squadra si appaga e soffre il ritorno di fiamma di Under e compagni. E’ un Genoa bello a metà, c’è da lavorare su qualche singolo. E forse sul mercato. Ma che rigore gli manca?