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Il tecnico del Genoa Rolando Maran ha commentato ai canali ufficiali del club il successo per 3-1 nel derby di Coppa Italia, che vale il passaggio agli ottavi di finale contro la Juventus.

Una vittoria straordinaria: quanta carica dà una prestazione come questa?
“Tanta, perché venivamo da un periodo difficile. Domenica dopo la partita ho detto che avevamo messo il primo mattone per costruire qualcosa di importante in questa ripresa di campionato. Oggi dovevamo dare continuità a quella prestazione e l’abbiamo fatto. Più nel secondo tempo, mentre nel primo siamo entrati ancora col macigno del gol annullato a Udine all’ultimo minuto. Siamo andati sotto, ma lì sono venuti fuori i veri valori di questa squadra a livello morale e tecnico. Siamo riusciti ad essere più aggressivi, a toglierci di dosso le paure e a fare le cose come la facciamo in allenamento. Tante volte non siamo riusciti a portare in campo quello che proviamo in allenamento, mentre oggi ci siamo riusciti nel secondo tempo e dobbiamo farlo sempre. Oggi non era semplice, ma i ragazzi sono riusciti a mettere in campo una prestazione in grado di conquistare una vittoria meritata”.
La squadra ha cambiato totalmente passo nel secondo tempo: cosa ha detto ai ragazzi negli spogliatoi?
“Non c’era tanto da motivarli. Eravamo frenati e ho cercato di liberarli, aiutandoli nelle cose in cui trovavano difficoltà. Le vera reazione è arrivata da loro: sono riusciti a tirare fuori una prestazione per la quale gli faccio i complimenti, perché in un momento particolare hanno tirato fuori aspetti morali molto importanti”.

Per Scamacca altri due gol in Coppa Italia, ma forse è il caso di parlare della prestazione dell’intera squadra.
“Credo proprio di sì. Oggi rientrava dopo un po’ di tempo anche Shomurodov e la sua prestazione è andata in crescendo, come del resto quella di tutta la squadra. Siamo cresciuti nella partita, anche nel finale eravamo un po’ stanchi. Alcuni elementi hanno sofferto del Covid come sappiamo, ma abbiamo avuto voglia di raggiungere questo risultato e credo che sia meritato”.