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Tra mascherine sul naso e distanziamento sociale nel primo pomeriggio di oggi Rolando Maran si è presentato ufficialmente alla stampa nella sua nuova veste di allenatore del Genoa, ruolo che peraltro già da qualche giorno lo vede protagonista sul prato di Pegli.
 
A fare gli onori di casa il neo ds rossoblù Daniele Faggiano: “Siamo non felici ma di più nel presentare Maran - ha esordito il dirigente - E’ un allenatore che ha già dimostrato ampiamente altrove il suo valore ma siamo convinti che qui lo farà ancora di più. Nel parlargli ho visto che ha il mio stesso entusiasmo nel cominciare questa avventura. Arriva un professionista serio e preparato che con tutto il suo staff ha una grande voglia di far bene. Abbiamo aspettato un po’ per ufficializzarlo perchè doveva liberarsi dal Cagliari ma ora finalmente è qui”.
 
 
“Finalmente lo dico anche io - gli ha fatto eco il diretto interessato - perchè già qualche anno fa fui molto vicino al Genoa. Quando la trattativa non si chiuse pensai che non fosse destino per me essere alla guida di questa gloriosa società. E' davvero un grande piacere essere qui. Oggi finalmente sono qui per mettere a disposizione tutta la mia serietà e professionalità e per fare un lavoro che possa lasciare grandi ricordi”.
 
Maran hai poi svelato quali sono state le parole riferitegli da Enrico Preziosi per convincerlo a sposare la causa del Grifone: “Il presidente mi ha chiesto innanzitutto di non soffrire. Il Genoa arriva da alcuni anni di tribolazione e lui vuole evitare questo. Per quanto riguarda i miei obiettivi, l’orgoglio di essere alla guida di questa grande società è pari alla grande responsabilità che sento nell’accettare questo incarico. So che quando entrerò al Ferraris e lo troverò pieno di gente, e spero che ciò possa avvenire il prima possibile, mi emozionerò come quando lo affrontavano da avversario. Le premesse per far bene ci sono tutte”.
 
Sull’esperienza di Cagliari: “In positivo mi porto una grande organizzazione di gioco. Abbiamo rispettato i programmi nel primo anno, mentre nel secondo dopo un ottimo inizio c’è stata una flessione. Mi resta comunque un’esperienza d’aiuto per il futuro.
 
Il tecnico trentino non vuole poi sbilancarsi riguardo agli obietivi da raggiungere: “Difficile dirli ora. Sicuramente non dobbiamo soffrire. Dobbiamo imporci di onorare lo spirito genoano e di essere protagonisti in ogni gara aldilà del risultato finale”.
 
Anche sul tema del mercato, Maran glissa: “Il direttore Faggiano è una garanzia. Da anni dimostra di saper operare al meglio. E’ già al lavoro e per me è già un ottimo segnale”.
 
Di certo il nuovo Grifone si propone di cambiare spesso pelle a livello tattico: “Il mercato potrebbe cambiare determinati aspetti. Ho l’elasticità mentale per cambiare l’atteggiamento in base agli elementi che avrò in rosa. E poi ci vorrà la capacità da parte della squadra di cambiare a gara in corso, soprattutto se si manterranno le cinque sostituzioni. La difesa a 4 è una delle soluzioni ma non l’unica”.