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Bandiera, uomo simbolo e oggi club manager. Marco Rossi è stato e resta per il Genoa e per i suoi tifosi qualcosa di più di un semplice giocatore.
L'ex centrocampista è uno degli ultimi calciatori ad aver dedicato quasi tutta la sua carriera ad una sola squadra. Circostanza oggi quasi del tutto irrepetibile, come lo stesso diretto interessato ha ammesso nel corso di un'intervista concessa a TeleNord: "Sicuramente ora il fattore economico ha un valore maggiore rispetto all’amore che uno può avere per la maglia, ci può essere una bandiera ma è più facile trovarle nelle squadre di primissimo piano che hanno contratti importanti; per quanto riguarda le squadre medio-piccole, ci vuole tanto amore e un pizzico di follia. L’emozione che mi ha dato questo popolo e quando mi hanno organizzato la festa in piazza (che penso non sia mai successo una cosa del genere), mi hanno dato un’emozione unica che ancora oggi sento addosso, ancora grazie per tutti questi attestati di autostima."

Rossi ha poi parlato del Genoa di oggi: "E' un gruppo forte che anche nei momenti peggiori, come ad esempio nel girone d’andata durante il Covid, è sempre stato unito e anche quando andavamo male i giocatori che erano disperati e cercavano tutte le soluzioni per poter fare meglio, quindi con Ballardini che ha dato un tocco di magia è tutto ritornato come doveva essere, nel senso che ha fatto 20 punti in 13 partite e questo è successo perché è un gruppo forte, altrimenti non lo fai. Io voglio ancora migliorare con l’aiuto del direttore che mi sta dando un grande aiuto, sto imparando tanto e spero un domani di riuscire a camminare con le mie gambe e riuscire ad andare per la mia strada."