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  • Genoa, perché prendere Cerci?

    Genoa, perché prendere Cerci?

    • Matteo Oneto

    Il Genoa continua il pressing su Alessio Cerci, giocatore in uscita dalla Fiorentina, come confermato oggi da Pantaleo Corvino durante la presentazione di Amauri. Preziosi ha detto 'no' allo scambio con Constant: troppi i sette milioni spesi quest’estate per lasciare partire l'ex Chievo solo sei mesi dopo in uno scambio. La trattativa rimane comunque aperta: fino al 31 gennaio le parti continueranno ad incontrarsi, anche perché il giocatore vuole Genova. Sorge però un dubbio sulla bontà della scelta del Grifone: a cosa serve, e quanto spazio potrà avere Alessio Cerci nel Grifone?

    Sul talento del ragazzo scuola Roma non si discute: in Italia in pochi hanno la sua capacità di saltare l'uomo, senza contare che nelle ultime stagioni vissute a Firenze ha dimostrato di avere anche un gran fiuto del gol. Sorgono però delle perplessità sul ruolo che potrebbe avere Cerci nel Genoa. Il tridente mascherato di Marino ha due posti già occupati: Palacio e Gilardino. Inutile discutere sul perché della scelta del tecnico. Per permettere ad entrambi di concentrarsi prevalentemente sull'attacco è stato acquistato Beppe Sculli, ala con il cuore e la corsa giusta per riequilibrare la squadra nella fase difensiva. Insomma Cerci, con il suo grande talento, rischierebbe di fare panchina anche a Genova.

    Problema non da poco, visto che la spaccatura tra la Fiorentina e il giocatore nasce proprio dalle troppe sfide viste ai margini del terreno dei gioco. Viene quindi da chiedersi perché portare a Genova un giocatore così importante con il rischio di doverlo lasciare spesso in panchina e mettere in imbarazzo il neo tecnico Marino. E' vero, l'acquisto di Cerci è una grande occasione di mercato, ma se non ci sarà spazio per lui in campo potrebbe anche rivelarsi un pericoloso effetto boomerang.

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