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Brutta sconfitta per il Genoa che chiude il girone d'andata del campionato con il KO in casa del Verona e il penultimo posto in classifica. Per molti un ritorno sulla terra dopo i voli pindarici seguiti al successo sul Sassuolo di sette giorni fa: "Serve più equilibrio - concorda a fine gara Mattia Perin - c’è stata tanta euforia dopo la vittoria contro il Sassuolo e forse è stato anche giusto, perché non arrivava da tanto tempo. Adesso però non ci dobbiamo abbattere troppo per questa sconfitta. Il Verona oggi ha meritato e gliene va dato atto". 



Un passo indietro non solo nel punteggio ma anche nell'atteggiamento per il Grifone rispetto alla gara con gli emiliani: “Stiamo dando tutti quanti il 100%, ma questo ora non basta più. Serve dare il 110%. Dobbiamo dare una scossa dentro lo spogliatoio, cominciare ad essere più attaccati al risultato e capire che anche portare a casa un punto può essere importante per la classifica. Dobbiamo cominciare ad essere un blocco unico che segue la stessa strada, tutti assieme. Solo se lo saremo ci tireremo fuori e in fretta da questa situazione.”

Il calendario di certo non aiuta. Ora sulla strada dei rossoblù ci sono Roma, Fiorentina e Atalanta e difficilmente il mercato potrà stravolgere una squadra finora molto deludente: “Ci aspettano tre partite molto impegnative - ha proseguito ancora Perin - ma se non si cominciamo a fare punti è giusto stare in quella parte di classifica. Dobbiamo rimboccarci le maniche. Il mercato non è di nostro compito, ma della società".

L'ex portiere della Juve è poi tornato sulla decisione di rivestire la maglia del club che lo ha lanciato nel grande calcio: “Appena si è presentata l’occasione non ci ho pensato due volte. Vedendo la classifica sapevo sarebbe stato difficile ma mi sono sempre piaciute le sfide, questa è molto impegnativa e non mi sentivo di non accettare la possibilità di tornare qui".