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Il direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti, ha parlato ieri sera alle telecamere di Primocanale, cominciando coll'analizzare la prossima sfida che attende i rossoblù: "Domenica col Parma cercheremo di vincere anche se non sarà facile. Ci stiamo costruendo la serenità ed è giusto anche sognare, non è reato, ma io non faccio proclami. Due settimane fa sembravamo in crisi ora siamo in una buona classifica. Ma dopo la sosta avremo molte partite difficili".

Inevitabile che l'intervista scivoli sul futuro di. Krzysztof Piatek, oggetto del desiderio di molte società dopo i tanti gol realizzati in avvio di stagione: "Normale che ci sia tanto interesse di club su di lui. È la grande rivelazione del campionato e noi come società, ma anche come tifoseria, ce lo dobbiamo godere. Quando nasce un amore non si pensa già al giorno in cui possa finire. Ora bisogna far stare tranquillo il ragazzo - ha continuato Perinetti - d'altronde lui è uno solido e sembra vivere questa situazione stando sotto una campana di vetro. Speriamo che continui a fare gol. Comunque come a detto Preziosi non andrà via a gennaio". Con lui si può costruire qualcosa di grande: ".

L'altra grande rivelazione del momento è Christian Kouame, un giovane scovato proprio dallo stesso Perinetti: "Lo seguivo da tempo ma gli ho strappato una prelazione morale a venire da noi dopo un Entella contro Cittadella a Chiavari".

Il prossimo colpo potrebbe essere il rientro di Miguel Veloso? "Beh lo vedo passarmi davanti tutti i giorni, ora non so cosa faremo ma Veloso è un signor professionista, sta bene fisicamente ed è uno che conosce la piazza".

Due parole infine anche per Davide Biraschi: "Se è da Nazionale? Penso di sì ma vedremo casa deciderà Mancini che sarà a Genova a presentare l'amichevole con l'Ucraina".