In casa Genoa è il giorno dello sbarco di Romulo che nel pomeriggio arriverà nel capoluogo ligure direttamente dal Brasile per sostenere le rituali visite mediche prima di firmare un contratto biennale con il club più antico d'Italia.

Nel frattempo il poliedrico centrocampista ha rilasciato un'intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport nella quale parla della nuova avventura che lo attende e delle molte offerte recapitategli in queste settimane: "Sono carico e non vedo l'ora di iniziare - ha dichiarato l'ex tra le altre di Fiorentina e Juventus - ho ricevuto proposte da club inglesi, francesi, russi e brasiliani ma volevo restare in Serie A. Ormai mi sento italiano, tanto che con mia moglie abbiamo comprato casa a Verona e anche al termine della mia carriera resteremo qui a vivere. Amiamo tutto di questo Paese, anche il freddo che c'è in inverno".

Romulo arriva in rossoblù dopo quattro stagioni da protagonista con la maglia dell'Hellas Verona. Una squadra che ha lasciato a malincuore dopo la retrocessione in Serie B ma che non si è sentito di 'mollare' a gennaio quando la Lazio sembrava disposta a offrirgli un'ottima occasione di rilancio: "In quel momento non potevo lasciare - spiega il 31enne di Pelotas - anche dopo la prima retrocessione in B dissi no al Marsiglia, sentito un debito di riconoscenza verso Verona".

L'oriundo parla poi del suo rapporto con un vecchio compagno in bianconero ed in azzurro: Gigi Buffon, che proprio in questi giorni ha ufficializzato il suo addio alla Juve e il passaggio al Paris Saint-Germain: "Quando giocavamo insieme, si diceva che Gigi voleva smettere dopo Russia 2018. Il mancato Mondiale deve aver creato in lui il desiderio di nuovi stimoli. L'esperienza all'estero gli tornerà utile per la carriera dirigenziale".

Dopo alcuni stagioni difficili, Romulo nell'ultima annata è tornato ai livelli che gli avevano permesso di conquistarsi anche la maglia della Nazionale italiana: "Tra il 2014 e il 2016 sono stato in un buco nero. Un calvario da incubo. A causa della pubalgia mi sono dovuto operare cinque volte. Ogni giorno piangevo dal dolore, temendo di non riuscire più a giocare. Ero al top, appena convocato in Nazionale e ho perso il Mondiale. Idem con la Juventus che mi ha rimandato a Verona. Adesso invece, grazie a Dio, sto benissimo e voglio recuperare il tempo perso".

Romulo confida infine che l'esperienza con il Genoa possa riaprirgli le porte dell'Italia: "Il giorno in cui rinunciai alla convocazione per Brasile 2014, Prandelli mi disse di non disperarmi, perchè la mia avventura con l'Italia era appena cominciata. Spero di fare una grande stagione per convincere Mancini a darmi una chance. Penso alla Nazionale tutti i giorni e farò di tutto per conquistarla".