Tra i ventisei giocatori del Genoa impegnati in questi giorni nel fresco di Neustift c'è anche il gioiello della Primavera rossoblù, quel Nicolò Rovella di cui da tempo si dice un gran bene.

A dare al giovane regista l'opportunità di aggregarsi alla prima squadra e di svolgere con essa almeno una parte della preparazione pre-stagionale è stato Aurelio Andreazzoli, subito rimasto impressionato dal 17enne di Segrate. Un'occasione importante che il ragazzo vuole sfruttare al massimo senza fare troppi voli pindarici: “Stare con i grandi è un’opportunità importante - ha dichiarato Rovella al sito ufficiale del Grifone - e per questo dico grazie a Michele Sbravati e ai tecnici del settore giovanili. Sono il più piccolo e ho tutto da imparare: devo prendere il ritmo. E’ difficile che possa restare nel gruppo, mi aspettano altri anni di Primavera. Sono stato accolto bene da tutti e, per ora, non sono arrivate tirate di orecchie. E’ già qualcosa…"

Rovella ha poi parlato anche un po' di se stesso: "Sono arrivato a Genova tre anni fa. Il ruolo? Sempre il regista e Modric il modello di riferimento. Aveva disputato il Torneo Spensley con la maglia del Genoa? Non lo sapevo! Devo ammettere che ho una debolezza per Pandev. E’ di un’altra categoria, gli ho visto fare giocate mai viste. Tengo i piedi per terra perché so che devo lavorare duro. Debuttare in Serie A sarebbe un sogno. Come vincere la Champions League…”.

Gli anni saranno anche pochi, ma le idee appaiono già ben chiare.