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Da clamoroso colpo di mercato ad esubero costretto a guardare i compagni dalla tribuna: è la mesta parabola percorsa da Lasse Schone in poco più di un anno.

Se nell'agosto 2019 il regista danese sbarcava al Genoa acclamato come uno degli acquisti più importanti della storia del club più antico d'Italia, ora per l'ex capitano dell'Ajax non pare esserci più posto neppure come riserva nell'organico a disposizione di mister Maran. Nella lista dei 25 calciatori over 22 utilizzabili in campionato depositata questa sera dal Grifone in Lega il suo nome è l'unico assieme a quello del carneade Ivan Lakicevic a non figurare.
Una decisione sorprendente, nonostante si fosse intuito già da tempo che Schone non rientrava nei piani tattici del neo-tecnico rossoblù. La società, nel corso dell'estate, ha a più riprese cercato di far capire al 34enne scandinavo che per lui era meglio cambiare aria, anche e soprattutto per alleggerire le casse di Villa Rostan di uno stipendio da quasi 2,5 milioni di euro lordi all'anno. Ma aldilà di alcuni timidi sondaggi nessun club si è mostrato realmente interessato al giocatore che solo un anno e mezzo sbalordiva l'Europa al fianco dei ragazzini terribili dell'Ajax. Anche il diretto interessato, però, ci ha messo del suo, impuntandosi nel restare al Grifone fino al termine del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Impossibile, oggi, non pensare che questa esclusione sia un modo per punire il giocatore riguardo alla sua mancata partenza.

Quel che è certo è che per i prossimi tre mesi Schone e il Genoa vivranno da separati in casa, contando freneticamente i giorni che li separano dalla riapertura del mercato e da un divorzio a questo punto impossibile da evitare.