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Non sarà santo subito, ma Panagiotis (traduzione: Tutto Santo) Tachtsidis comincia bene. Nella partitella da ultimo giorno di scuola - partecipa pure Luca Bizzarri, che non è nella lista dei rinforzi per il prossimo anno - il primo gol è del giovane (19 anni) greco. Si gioca otto contro otto sul campo piccolo, su quello grande lavori in corso. Prima azione, rovesciamento, contro-rovesciamento e tiro in porta con respinta lunga che il secondo greco del Genoa raccoglie e trasforma nell'1-0 con un sinistro al volo. Il fisico è da peso massimo: masse muscolari notevoli, spalle larghe e buona tecnica. Viene dall'Aek ed è classificato come centrocampista offensivo. Il resto lo si capirà vedendolo sul campo, a cominciare da oggi. L'accoglienza è stata buona, benvenuto generale nello spogliatoio e prima chiacchierata con Fatic e Tomovic che con l'inglese - come lui - se la cavano bene. In campo anche il giovane paraguayano Mendoza, in prova. L'incontro è con la Juventus riveduta e corretta del tandem Marotta-Del Neri. L'affare riguarda Mimmo Criscito, la cui permanenza in rossoblù sembrava cosa fatta con il ritorno a Torino di Palladino. Tutti contenti, compresi i giocatori: Raffaé tentato dalla voglia di rivincita in bianconero, Mimmo promesso capitano a vita in rossoblù. Ma Del Neri ritiene fondamentali per il suo 4-4-2 gli esterni. E Criscito, per esempio rispetto a Ziegler, ha maggiore senso tattico e addirittura superiore versatilità, visto che può giocare sulla linea bassa dei quattro, a centrocampo e pure come centrale arretrato. Né Preziosi né Gasperini vorrebbero perdere il giocatore. Di sicuro non interessano molto le eventuali contropartite tecniche che la Juventus può offrire. Non Giovinco, considerato troppo leggero per un Genoa che ha già un esterno di grande tecnica e pochi chili come Palacio. La Juventus non ha intenzione di spendere troppi soldi. Insomma, la proposta potrebbe essere Palladino più De Ceglie per Criscito (sia Palladino che Criscito sono in comproprietà pura), ma sulla questione il Genoa non è disposto a mollare tanto facilmente. Certo, se nell'affare entrasse in gioco anche Almiron, 27 presenze e 5 gol in prestito al Bari nella stagione appena terminata, se ne potrebbe parlare. E sul piatto della bilancia, la Juve potrebbe mettere il prestito del centravanti Primavera, Ciro Immobile. La difesa è un work in progress totale. Perché chi ha finito la stagione in rossoblù ha estimatori e, d'altra parte, la società ha diverse soluzioni a disposizione. Primo nome: Bonucci. Che piace al Milan, ma che il Genoa vorrebbe riprendersi. L'azzurro è in comproprietà con il Bari, ma Preziosi e Capozucca hanno una carta importante da giocare: Meggiorini, anche lui in comproprietà con il club pugliese. Ranocchia dovrebbe rientrare dal presitito al Bari e deve recuperare dopo il brutto infortunio al ginocchio. Se restassero entrambi e arrivasse Chico (situazione in stallo, per ora), potrebbero partite sia Bocchetti (lo vuole il Napoli e offre Denis, considerato a Genova un comprimario e non una prima scelta) che Sokratis (molte offerte, in prima fila il Milan). Per quanto riguarda il centrocampo, rinvio su Konko. Il suo agente incontrerà i vertici del Siviglia lunedì o martedì. Il francese ha poca voglia di restare. Il Genoa è partito in anticipo, ma ora la lista dei pretendenti è diventata lunga: nell'ordine, Manchester City, Tottenham e Marsiglia. Per la conferma di Juric dovrebbe essere questione di ore. Ultima certezza: una rappresentanza del Genoa seguirà i Mondiali sul posto dall'inizio alla fine. Per essere pronti a blitz di mercato, soprattutto in chiave centravanti. (Il Secolo XIX)