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Tre impegni in sette giorni, la visita in casa della lanciatissima capolista e un derby che bussa alle porte. A Davide Ballardini i motivi per far rifiatare molti dei suoi titolari domenica pomeriggio contro l'Inter di certo non mancano. 

Quella con i nerazzurri sarà infatti la sfida che inaugurerà una settimana affollata ed impegnativa per il Genoa. Una settimana che si concluderà con la trasferta nella Roma giallorossa e che passerà attraverso una stracittadina di cui si comincia già a discutere e che rappresenta la chiave di volta in grado di dare un senso ad una stagione che per entrambe le anime calcistiche della Superba al momento non pare esistere.

Motivi più che sufficienti per concedere contro la corazzata di Antonio Conte, lanciatissima verso il suo 19° scudetto dopo i tre schiaffi rifilati ai cugini del Milan, un po' di ossigeno a diversi dei suoi luogotenenti. Dalla difesa all'attacco, passando per il centrocampista, in molti potrebbero affrontare la trasferta nel capoluogo lombardo con lo stesso spirito con il quale si prende parte ad una scampagnata domenicale. A cominciare dai tre diffidati: Andrea Masiello, Paolo Ghiglione e, soprattutto, Mattia Destro. Il rischio giallo, con la conseguente certezza di dover saltare la sfida con la Sampdoria, sembrano poter indurre Ballardini a non schierare nessuno dei tre. 
Ma a correre il rischio di non scendere in campo a San Siro sono anche capitan Criscito, oltretutto reduce da una distorsione alla caviglia che non gli ha impedito di giocare con il Verona ma che potrebbe rappresentare un motivo sufficiente per escluderlo con l'Inter, Kevin Strootman, mai a riposo da quando è arrivato in rossoblù, Miha Zajc e Davide Zappacosta, altri stakanovisti dell'ultimo periodo. 

Le alternative, d'altra parte, a Ballardini non mancano. Goldaniga quando è stato chiamato in causa non ha mai fatto rimpiangere i titolari della difesa mentre i colleghi di reparto Zapata e Onguene fremono per motivi differenti. Il primo perché con i nerazzurri sentirà aria di derby, il secondo perché arde dal desiderio di mettersi in mostra. In mezzo al campo lo stesso discorso fatto per Goldaniga vale per Pippo Melegoni, possibile sostituto di Zajc, mentre su Valon Behrami sai di poter sempre contare ad occhi chiusi. Infine l'attacco dove l'idea di proporre un tandem semi-inedito formato da Scamacca e Shomurodov solletica la curiosità del Balla.

Insomma, anche il Carnevale è già passato l'ipotesi di assistere ad un Genoa in maschera in quel di San Siro non pare poi così lontana dalla realtà.