Nel prossimo mese e mezzo le valigie dei giocatori del Genoa rimarranno pressoche chiuse nell'armadio. Il calendario della Serie A prevede infatti che delle sei future gare di campionato i rossoblù ne giochino ben cinque fra le mura amiche del Ferraris.

In pratica da oggi a metà aprile il Grifone si sposterà soltanto una volta da Genova, per la precisione il 18 marzo quando farà visita al Napoli al San Paolo. Nel frattempo da Marassi saranno già transitate Cagliari e Milan e saranno pronte a sbarcare Spal e Crotone. Gli scherzi del calendario faranno però sì che in mezzo ai due scontri diretti con emiliani e sardi ci sia il derby con la Sampdoria, teoricamente una gara esterna che di fatto avrà però anch'essa come sfondo le torri arancioni del Ferraris.

INVERTIRE LA ROTTA - Davanti al Genoa si prospetta dunque un'opportunità più unica che rara per sfruttare al meglio il fattore campo e raccogliere quei punti residui che ancora la separano dalla salvezza matematica. Vero è che, statistiche alla mano, i rossoblù quest'anno si sono espressi decisamente meglio in trasferta che non in casa. Ma chissà che questa non possa essere l'occasione buona per invertire finalmente la tendenza, facendo tornare Marassi il Tempio inviolabile del club più antico d'Italia.

SEMPRE A CASA - Altro aspetto non trascurabile è quello dei trasferimenti. Fin dopo Pasqua Ballardini potrà lavorare praticamente ogni giorno a Pegli, con l'eccezione della sola parentesi partenopea, senza dover fare i conti con viaggi e spostamenti da una parte all'altra della Penisola.
Se il Genoa vorrà dare una svolta alla propria stagione, il calendario gli darà la grande opportunità di sfruttare al meglio il calore della sua gente. Sarebbe bene non sprecarla.