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Il Genoa va in controtendenza, grazie alla freschezza della sua meglio gioventù e alla caparbietà dei suoi senatori. Mentre moltissimi club si lamentano per gli impegni nelle rispettive nazionali dei propri tesserati, i rossoblù fanno viceversa il pieno di sorrisi e soddisfazioni, dimenticando per qualche ora le sofferenze del campionato.

L'IMPRESA DI GORAN - La parentesi internazionale di questi giorni sta infatti regalando notizie molto positive e benauguranti a diversi protagonisti del Grifone. Su tutti spicca, ovviamente, l'impresa storica realizzata da Goran Pandev con la sua Macedonia. Proprio una rete del fantasista di Strumica ha infatti permesso alla rappresentativa balcanica di strappare il pass per la fase finale di Euro 2020. Un traguardo fortemente cercato da Pandev che per inseguirlo ha deciso di posticipare la fine della sua avventura sportiva e che ora potrà tenersi in forma in vista dell'appuntamento di questa estate provando a centrare l'ultimo obiettivo della sua straordinaria carriera: l'ennesima salvezza del Genoa.
NICO & GIAN - Ma la giornata di ieri ha portato in dote ai ragazzi di Maran anche altre gioie. Nicolò Rovella, l'ultimo promettente gioiello uscito dalla cantera rossoblù, a 19 anni ancora da compiere ha fatto il suo debutto in Nazionale Under 21. Un esordio da protagonista per l'Harry Potter di Segrate che nella algida terra d'Islanda ha confermato di possedere quella freddezza e quella personalità necessarie per non farsi tremare le gambe nonostante il peso di una gara fondamentale per gli azzurrini e di un numero sulle spalle (il 10) portato con la disinvoltura di un veterano. Assieme a lui, qualche metro più avanti, l'altro Bad Boy rossoblù. Questa volta Gianluca Scamacca non ha lasciato segni sul tabellino ma ha dimostrato di poter essere davvero quel centravanti del futuro che molti a Pegli e in Italia si augurano possa diventare. Il destino del Grifone passa anche attraverso la loro crescita.

LA PRIMA VOLTA DI LUCA - I primi sorrisi della settimana europea erano però arrivati già nella serata di mercoledì, direttamente da Firenze. Come una cartolina giunta dalle rive dell'Arno, la gioia di Luca Pellegrini nell'indossare per la prima volta i colori della Nazionale maggiore ha rallegrato tutto l'ambiente rossoblù. Un ambiente che ha festeggiato un suo componente in maglia Azzurra 25 mesi dopo l'ultima volta. E pazienza se alla sgambata contro gli estoni del Franchi non ha potuto partecipare anche capitan Criscito, rientrato anzitempo alla base ma comunque rinfrancato dalla chiamata di Mancini.