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Destini che si incrociano in casa Genoa, ancora una volta nel derby, come l’anno scorso quando il gol di Matuzalem salvò il Grifone dal baratro, oppure come quello dei primi anni novanta quando dopo la vittoria contro la Samp si spiccò il volo verso alla Coppa Uefa. La madre di tutte le partite si avvicina, i tifosi non stanno più nella pelle, i giocatori si chiudono nel silenzio e lavorano come dei pazzi per caricarsi. Se non ci sono riusciti fino ad oggi, nel pomeriggio saranno i tifosi a spingere con il loro entusiasmo la squadra verso la stracittadina.

Parlare di derby della svolta fa forse un po’ sorridere, quando non lo è stato? Quest’anno però le motivazioni sono di più. La terza giornata di campionato non è mai stata così delicata per un Grifone che ha zero punti in classifica e arriva dalla rovinosa caduta casalinga contro la Fiorentina. Liverani si gioca tutto, Preziosi lancia carezze al suo tecnico ma se dovesse arrivare una sconfitta nella partita dell’anno sarà difficile continuare su questa strada. Più facile trasformare le carezze in pugni, metaforici ovviamente, e decidere di cambiare mister. La posizione di Liverani è solida per quanto può essere solida la posizione di un allenatore a libro paga di Enrico Preziosi. Certo è che vincendo il derby le critiche si allontanerebbero e i tifosi darebbero maggiore credito a tutte le scelte fatte fino ad oggi.

Fino ad oggi è mancata l’amalgama, l’anima del Grifone. Anche per questo in questi giorni fa spesso visita a Pegli Marco Rossi. Uno che di derby se ne intende che sa come vincerli, come prepararli e come far capire a tutti cosa significano. L’ex capitano è il vero e proprio tutor di una squadra che si gioca tutto. Perché a Genova si vive di rivoluzioni, gennaio è vicino e sbagliare un derby farebbe saltare parecchie teste anche tra quelli che vanno in campo.

Non ci sarà Antonelli, grave perdita per tecnica, stato di forma e cuore. Se recupera Antonini sarà 5-3-2, la difesa vista contro la Fiorentina non può essere quella giusta per salvarsi. Lodi e Gilardino dovranno fare la differenza, Perin ha già finito i bonus errori a disposizione, Kucka deve tornare quello devastante di un tempo e Liverani non può sbagliare neanche una mossa. Serve la partita perfetta: benvenuti al derby numero 107.