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Bene con le grandi, meno con le dirette concorrenti. 
La sensazione che emerge dopo quattro gare di gestione Thiago Motta è che quello attuale sia un Genoa a due velocità. Una squadra capace di ben figurare con le formazioni più forti del nostro campionato ma che fatica con le altre.
Chiaramente quattro partite non rappresentano ancora un campione attendibile per tirare le somme e qualcosa di più nitido lo si vedrà senza dubbio dopo la sosta. 
Nel frattempo però si possono trarre le prime deduzioni. 

Così come la partita di domenica con l'Udinese aveva ricordato per atteggiamento quella con il Brescia della settimana precedente, la sfida di ieri sera al San Paolo è sembrata per certi versi molto simile a quella giocata dieci giorni fa in casa della Juventus. In questo caso il Grifone ha certamente sofferto di più rispetto ad allora eppure è riuscita a tornare a Pegli con un prezioso e per certi versi insperato punticino. Privata del suo bomber principe la formazione rossoblù non ha potuto far altro che puntare sul 'primo non prenderle'. E pur disponendo della peggior difesa del torneo alla fine questa si è rivelata la tattica azzeccata poiché ne è scaturito un pareggio che fortifica leggermente la classifica ma soprattutto regala un po' più di serenità all'ambiente.
La terza sconfitta consecutiva sarebbe infatti stata una mazzata per Thiago Motta, soltanto parzialmente lenita dall'attenuante di un calendario non semplicissimo. 

Tornando ad analizzare nel complesso il breve cammino percorso fin qui dal tecnico italo-brasiliano emerge quindi netta la sensazione di come la sua creatura riesca ad esprimersi meglio quando scende in campo con la testa libera e il cuore leggero. Nelle occasioni in cui, apparentemente, il risultato non è un imperativo il Grifone riesce a dare il meglio di sé, giocando con ordine, attenzione ed equilibrio. Tutte cose che non si vedono, se non parzialmente, quando invece la posta in palio assume un peso specifico più consistente. E' su questo aspetto e sulla ricerca di un maggior bilanciamento tattico che Motta dovrà lavorare in queste due settimane di sosta. Anche perché alla ripresa del campionato il Genoa avrà un poker di appuntamenti da non fallire. A cominciare dalle trasferte con Spal e Lecce, quasi degli spareggi-salvezza anticipati dove l'idea di puntare sullo 0-0 non verrà probabilmente presa in considerazione ma anche l'ipotesi di cercare il gol a tutti i costi, come avvenuto con Brescia e Udinese, potrebbe rivelarsi molto controproducente.

Due sfide già decisive per il futuro del Genoa nelle quali trovare la giusta velocità di marcia sarà fondamentale per non sprofondare pericolosamente nelle paludi della zona retrocessione.