Torna l'incubo trasferta. Mettiamola così, la vittoria di Sassuolo ci aveva illusi, ma è stato un fuoco di paglia e così soltanto sette giorni dopo eccoci nuovamente da capo.

C'era una volta... Un copione visto e rivisto: arriva il finale di stagione, una squadra è praticamente tranquilla, l'altra deve lottare per la salvezza. Stimoli diversi, ci sta. Quello che non ci sta è farsi servire un poker, da una squadra che nelle precedenti trentadue giornate di campionato non aveva mai messo a segno più di due gol.

Gli alibi.
Gli infortuni. In primis gli infortuni e come se già non bastassero le assenze di capitan Burdisso, di Pandev e di Perin ecco che durante il risveglio muscolare di ieri mattina arriva anche lo stiramento per Rincon. El General viene così sostituito a centrocampo da Luca Rigoni.
L'espulsione. Un cartellino rosso per doppio giallo nel primo tempo a Izzo che urla quanto meno vendetta, considerato che è stato più vittima che carnefice, ma ciò che fa più innervosire non è tanto giocare in dieci in una partita in cui i rossoblù sono apparsi scarichi di motivazioni, ma il peggio è che ovviamente salterà la prossima e contro l'Inter ci si aspetta una partita decisamente migliore.

Un nuovo capitano. Viste le assenze dei titolari della fascia Nicolas Burdisso e Mattia Perin il testimone passa a un altro veterano del Grifone: il difensore Sebastien De Maio. Il ritorno del goleador. Tutti felici per il gran rientro, tanto atteso, del bomber Leonardo Pavoletti. Pavoloso infatti porta per primo il Genoa in vantaggio: al 34' Dzemaili dal fondo controlla e scarica per Pavoletti che da dentro l'area infila in rete. Ritorna così al gol l'attaccante livornese dopo tre mesi, l'ultimo gol risale al 17 gennaio contro il Palermo.

Promossi e bocciati. Bene Pavoletti, anche Dzemaili, gli altri che fatica... Izzo gioca solo un tempo ma non è il guerriero che conosciamo, non convince, così come Cerci che fallisce l'occasione per portare il Genoa sul 2-0 e poi si spegne tanto da venire sostituito a inizio ripresa da Lazovic.

Gasperini non ci sta! Soffre e si arrabbia in panchina già dai primi minuti, riprende singolarmente i suoi, poi ha da ridire sui 5' di recupero della prima frazione e viene allontanato, tra l'altro non se ne accorge perché pensava fosse tutto finito con il chiarimento con Rizzoli e così appena rientra in campo dopo l'intervallo viene mandato via.