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Ora sono davvero cavoli amari. L'espressione in romanesco sarebbe stata certamente più diretta ed incisiva. Ma anche quella in italiano, seppur edulcorata, rende benissimo l'idea. Del resto non serve certo essere un luminare per capire l'impatto che un'eventuale lunga assenza di Christian Kouame potrebbe avere nell'economia stagionale del Genoa.

Qualora le previsioni più fosche circa l'infortunio al ginocchio patito dal giovane attaccante ivoriano in Coppa d'Africa dovessero essere confermate, il Grifone perderebbe praticamente per l'intera stagione quello che fin qui è stato il suo uomo migliore. E non soltanto per i 5 gol realizzati dall'ex Cittadella. Nelle prime 12 giornate di campionato Kouame ha rappresentato la variabile impazzita di una squadra monocorde. Un giocatore imprevedibile, spesso anche per i compagni, che ha saputo girare a proprio favore alcune lacune personali, come lo scarso senso tattico e una tecnica di base non certo sopraffina. Personalmente non sono mai impazzito per questo ragazzo, ottimo sotto il profilo atletico ma parecchio carente sotto altri aspetti.  Eppure l'importanza che sa avere nell'incisività offensiva del Grifone attualmente non ha alternative. Kouame è un giocatore unico nel suo genere, non solo in rossoblù ma addirittura nell'intera Serie A.

Come prescindere da lui sarà quindi un compito arduo per Thiago Motta, peraltro già alle prese con altri grattacapi. Il mister dovrà trovare una soluzione efficace ed in tempi rapidi contando, almeno fino a gennaio, sulla batteria di attaccanti che ha a disposizione.

Un rebus non semplice da risolvere che rappresenterà anche un importante esame di maturità per il neotecnico che magari si scoprirà chef stellato in grado di rendere più gustoso e digeribile anche un piatto di cavoli amarissimi.