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Che Genoa troveremo dopo la lunga sosta? In campo si rivedrà la bella e convincente formazione vista all’opera prima del lockdown, oppure il trimestre di lontananza forzata dal campo avrà inficiato l’ottimo lavoro svolto fin qui da Davide Nicola? E la lunga maratona da correre tutta d’un fiato, con 12 gare da giocare in poco più di un mese nell’afoso clima estivo, che effetto avrà sui calciatori?
 
DUBBI - I punti di domanda che affollano la mente del tifoso rossoblù a due settimane dal ritorno in campo sono tanti e legittimi e sono gli stessi che nutrono tutti i suoi colleghi in giro per l’Italia. Dopo oltre cento giorni passati senza pallone i club di A si ritrovano adesso a giocarsi il proprio destino in una corsa senza soste nella quale ogni passo falso potrebbe risultare decisivo per l’esito di una stagione molto più che anomala.
ARMA SEGRETA - In uno scenario in cui il condizionale la fa da padrone, il Genoa sembra avere qualche carta in più da giocarsi rispetto alle dirette concorrenti. Almeno a bocce ancora ferme. Tra le formazioni in lotta per garantirsi la permanenza nel massimo campionato i rossoblù appaiono quella più attrezzata sia dal punto di vista numerico che tecnico. Il mercato di gennaio ha garantito esperienza, quantità e qualità. L'avvento di Nicola, oltre a tanti punti e ad un rinnovato entusiasmo, ha fornito anche la convinzione che ogni elemento del proprio numeroso organico può essere utile alla causa comune. Il tecnico ha rivitalizzato giocatori intristiti e dato spazio ad elementi di cui si erano perse le tracce. Un’opera di coinvolgimento dell’intera rosa che potrebbe rivelarsi un’arma decisiva nel convulso e sincopato finale di stagione.
 
FEDELI ALLA CAUSA - Al grido di ‘tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile’ Nicola sa di avere a disposizione diverse soluzioni alternative per ogni settore del campo. Condizione che, unita al varo della regola dei cinque cambi per gara, gli permetterà di mantenere alta la concentrazione ma anche la condizione atletica dei suoi ragazzi, facendo tirare il fiato a chi necessita di riposo e dando spazio a chi invece scalpita. Se spesso l’imbarazzo della scelta si rivela un boomerang di difficile gestione per gli allenatori, in questo caso l’impressione è che per Nicola la rosa extralarge non potrà che essere una preziosa risorsa in grado di dissipare molti degli interrogativi che affollano la mente del tifoso rossoblù.