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Rog, Benassi, Badelj: sono molti e tutti certamente validi i nomi di centrocampisti accostati in questi giorni al Genoa. D'altronde che il Grifone abbia bisogno di forze fresche e valide nel reparto mediano non è certo un'esigenza di oggi, quanto un problema irrisolto da anni. Inoltre dopo aver sistemato la difesa con tre innesti di spessore come quelli di Zapata, Barreca e Jaroszynski e aver irrobustito l'attacco con l'arrivo di Pinamonti, l'attenzione degli uomini mercato rossoblù non può che spostarsi in mezzo al campo.

Per la verità il primo nuovo acquisto è stato proprio un centrocampista, quel Filip Jagiello assicurato a gennaio ma giunto in riviera soltanto adesso. I recuperi dagli infortuni di Hiljemark e Sturaro, praticamente assenti per tutto o quasi il girone di ritorno dell'ultimo campionato, garantiscono poi tecnica, corsa ed esperienza. Giocatori che vanno a sommarsi ai già presenti Rolon, Lerager, Radovanic e Veloso, per un reparto che almeno numericamente sembrerebbe già completo.
In realtà non lo è dal punto di vista tecnico vista la carenza ormai atavica di un elemento in grado di prendere per mano la squadra e gestirne il gioco nelle fasi più delicate delle gare. Un profilo che, rispetto ai tre nomi fatti all'inizio, si adatta alla perfezione a quello di Badelj. Arrivare al croato della Lazio non è tuttavia semplice, soprattutto a causa dell'alto ingaggio percepito dall'ex viola. Tuttavia fare uno sforzo in questa direzione, dopo averne fatto uno ancor più sostanzioso per Pinamonti, credo sia necessario per dare un'identità vera e completa al nascente collettivo di Andreazzoli.

Dei tre giocatori nominati all'inizio magari alla fine non arriverà nessuno. Ma se dipendesse da me non avrei dubbi su chi puntare...