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E' arrivata la grande occasione per Gergely Rudolf. L'infortunio di Palacio e la scarsa verve di Beppe Sculli gli hanno fatto scalare la classifica di gradimento di Gasperini; nelle prossime settimane l'ungherese avrà spazio per mettersi in mostra dopo l'ottimo secondo tempo di Roma.

Il Genoa lo ha prelevato dal Debrecen già a gennaio dell'anno scorso, a Genova è giunto però solamente quest'estate, e dal ritiro a qualche settimana fa sembrava che il tecnico rossoblù non avesse molta fiducia nelle sue doti. Problemi dovuti sicuramente all'ambientamento di chi il calcio italiano non lo conosceva. Ora che ha imparato a conoscerlo, sembra proprio che possa essere l'asso nella manica di Gasperini, che grazie a lui potrebbe trovare maggiore velocità e brillantezza.

Le sue prima apparizioni in campionato con Fiorentina e Bari, anche se solo per pochi minuti, avevano fatto intravedere solamente un gran voglia di spaccare il mondo. Rudolf corre, dribbla, cerca la conclusione ma sembra essere molto indisciplinato tatticamente e la grande voglia lo porta spesso a strafare. Con la Roma però si è messo in luce con una grande prestazione cambiando il volto al Genoa e alla partita.

Il continuo movimento, la velocità e la sua agilità hanno dato filo da torcere alla difesa giallorosa; peccato che l'arrembaggio guidato dall'ungherese sia partito troppo tardi, altrimenti le cose sarebbero potute andare diversamente. Il gol è stato il coronamento di una settimana strepitosa che lo ha visto andare in rete anche con la selezione magiara, di cui è un pilastro inamovibile.

Adesso per lui ci sarà moto spazio, e tutti lo aspettano per capire quali siano le sue reali doti. Per quello che si è visto, il suo modo di giocare è l'ideale per il 3-4-3 di Gasperini: nelle gambe ha un grande ritmo, tanta corsa e qualche gol. Ora si aspetta la conferma dei novanta minuti. La stagione del Genoa deve svoltare, e Rudolf insieme alla sua carica di entusiasmo potrebbe dare una grossa mano.