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I numeri nel calcio sono un po' come i soldi nella vita. Non sono tutto però aiutano parecchio. Nel caso di Sam Lammers, ad esempio, possono servire a capire che tipo di giocatore sia colui che appare destinato a diventare il nuovo centravanti del Genoa.

CIFRE ACIDE - Basandosi esclusivamente sulle fredde statistiche fatte registrare nella sua prima e finora unica stagione nel nostro campionato, non si può certo dire che il 24enne olandese prometta sfaceli. In maglia nerazzurra Lammers è sceso in campo solo in un terzo delle gare disputate dagli orobici tra campionato, Coppa Italia e Champions League. Le sue presenze sono state infatti appena 17, di cui soltanto una da titolare. Nel complesso in tutta la scorsa stagione l'attaccante di Tillburg è rimasto in campo per meno di 300 minuti, poco più di tre gare complete. Questo malgrado la pressoché totale assenza di infortuni, i cinque cambi a disposizione degli allenatori e il fatto che l'Atalanta sia arrivata fino in fondo alla coppa nazionale e agli ottavi in Europa, disputando oltre 50 gare.
ATTENUANTI GENERICHE - A giustificazione di questo biglietto da visita non esattamente esaltante, completato dai due soli gol di cui è stato autore, Lammers può avanzare la scusante di aver dovuto fare i conti con una concorrenza spietata. I suoi rivali in quel di Bergamo si chiamavano Duvan Zapata e Luis Muriel, due che tanto per capirci solo nell'ultimo anno hanno messo a referto complessivamente qualcosa come 45 reti. Senza considerare quelle che hanno permesso di realizzare ai compagni. Difficile riuscire a ritagliarsi uno spazio anche minimo in mezzo a due così. A maggior ragione se poi il tuo allenatore nutre da sempre uno scarso feeling con il turnover, come ben sanno dalle parti di Pegli. A differenza della maggior parte dei suoi colleghi, Gian Piero Gasperini mal rinuncia ai suoi uomini prediletti, anche in gare all'apparenza più morbide. Aspetti che sommati possono in qualche modo spiegare la pressoché costante assenza del giovane Sam dal campo. Anche perché in fondo il Gasp non ha mai nascosto la sua stima per il ragazzo, tanto da essersi opposto in prima persona alla sua cessione, sempre al Grifone, lo scorso gennaio. E siccome sulla competenza in fatto di talenti del tecnico di Grugliasco c'è davvero molto poco da obiettare non resta che fidarsi del suo sesto senso. 

L'ORA DELLA VERITA' - Per Lammers lo sbarco in rossoblù sarà ad ogni modo la cartina di tornasole di una carriera che malgrado un'età ormai non più verdissima finora ha fatto fatica a decollare. Per caratteristiche fisiche, tecniche e anche tattiche, lui appare il giocatore ideale per le esigenze di Davide Ballardini. Ora però alla teoria bisognerà dare un senso pratico. Magari riscrivendo quei numeri che finora non gli hanno certo fatto onore e che sebbene non dicano tutto possono essere comunque molto esplicativi.