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Il nuovo Genoa partirà da Luca Toni, bomber di grande livello, capace forse di non far rimpiangere le magie del Principe Milito. E' questo il primo colpo di mercato dei rossoblù e del suo presidente Enrico Preziosi. Il patron genoano è un profondo conoscitore di calcio, spesso si innamora dei giocatori e fa di tutto per poterli ammirare ogni domenica con la maglia della sua squadra. Insomma, realizza il sogno di ogni tifoso.

Succede però che il suddetto giocatore non faccia poi impazzire l'allenatore, che rimanga spesso in panchina e che crei quindi un po' di disaccordo tra il patron e il mister stesso. Al Genoa questo è successo per Floccari: nessuna spaccatura tra Gasperini e Preziosi ma sicuramente un po' di gelo. L'errore non è stato né dell'allenatore né del tecnico: in campo alla fine è andato il giocatore, e non ha mai fatto grandi cose. Diciamo che sulla questione forse c'è stata una mancanza di comunicazione.

La lezione è stata recepita dal presidente, che in questo mercato sta seguendo alla lettera le indicazioni del suo mister: Luca Toni è la prima punta classica che Gasperini già voleva l'anno scorso per sostituire Milito, uno che magari non giochi sempre bene ma che sa fare gol, tanti gol. A centrocampo il sostituto di Thiago Motta non è mai arrivato, Kharja quando è sceso in campo non ha dato dimostrazione di essere un regista, e Zapater è un 'picchiatore' dai piedi buoni ma dalla testa lenta. Scelte dettate forse più dal cuore del presidente che dalle idee dell'allenatore.

Gasperini ha deciso di intervenire all'inizio della campagna acquisti di quest'anno scegliendo, proprio come dodici mesi, fa Guarente e Ledesma. Il presidente ha ascoltato e poi si è messo all'opera. L'atalantino è sfumato solamente nelle ultime ore dopo essere stato molto vicino alla maglia del Grifone, il laziale è un alternativa concreta visto che Lotito vorrebbe pescare nel Genoa il suo prossimo difensore. La comunicazione presidente-allenatore, dunque, sta funzionando alla grande. Avanti così Preziosi: sbagliando si impara, e il Genoa non può fare altro che migliorare.