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La soluzione è talmente palese da apparire quasi lapalissiana: il prossimo allenatore del Genoa deve essere Marco Giampaolo.

Dopo l'addio di Gian Piero Gasperini sono stati ben nove gli allenatori alternatisi alla guida del club di Enrico Preziosi in appena quattro anni. Tanti cambi a cui però è corrisposto un unico risultato. Quasi sempre uguale a se stesso. Stagioni anonime e sofferte, nelle quali anche le poche soddisfazioni raccolte sono state in realtà delle pure illusioni. Ora che il copione sembra ripetersi per l'ennesima volta l'alternativa appare soltanto una. L'unica via che il Grifone deve intraprendere se davvero vuol uscire da quel anonimato in cui si è infilato nell'ultimo quadriennio ed evitare inutili sofferenze a se stesso e ai suoi tifosi è tesserare l'attuale inquilino della panchina granata.
Il perché è presto detto. L'alchimia vincente che si scatena quando il tecnico abruzzese vede dinanzi a sé le maglie del club più antico d'Italia assomiglia tanto alla reazione che assume il toro di fronte allo sventolio della capote. Una costante quasi matematica che dà come risultato sempre il medesimo. Non importa quale squadra stia guidando l'ex centrocampista. Se sulla sua strada c'è il Grifone per lui quel giorno ci sarà da festeggiare.
Il rovescio della medaglia è ovviamente rappresentato da un Genoa che in Giampaolo ha la sua kryptonite. A dimostrarlo ci sono i numeri che testimoniano l'incapacità rossoblù di creare dispiaceri al vecchio rivale cittadino.

A questo punto quindi lo sbrana-allenatori per eccellenza del nostro calcio non può non prendere in considerazione il nome di Giampaolo come prossimo candidato per la panchina più instabile d'Italia. Magari non si andrà in Champions però se non altro si eviteranno almeno un paio di bocconi amari a stagione.