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L'estatico entusiasmo collettivo che ha pervaso negli ultimi dieci giorni il mondo Genoa è qualcosa che da troppo tempo non si registrava attorno al club più antico d'Italia. Dopo tantissimi anni di vacche magre e di sogni impossibili anche solo da ipotizzare, ora finalmente il popolo rossoblù è tornato a immaginarsi un avvenire ricco di gloria e soddisfazioni. Eppure prima di proiettarsi verso ciò che potrebbe essere bisogna inevitabilmente confrontarsi con un futuro prossimo che appare tutt'altro che semplice.

STRADA IN SALITA - Con ancora la testa inebriata dalle sbornie in serie dedicate all'arrivo di Andriy Shevchenko e all'avvento definitivo della 777 Partners, si dovrà ora tornare a masticare quel pane duro che è stato alimento quotidiano nelle ultime stagioni. Non bastasse una situazione di classifica ai limiti dell'imbarazzante, il nuovo corso genoano comincerà trovandosi di fronte altri due grossi ostacoli, di natura diversa ma ugualmente ardui. Uno è rappresentato dal calendario, l'altro dall'infermeria. Dando uno sguardo agli impegni che separano il Grifone dalla fine del 2021, c'è davvero poco da stare allegri. Delle sette avversarie che i rossoblù incroceranno sul proprio cammino cinque appartengono alla ristretta élite delle cosiddette sette sorelle. Si tratta nell'ordine di Roma, Milan, Juve, Lazio e Atalanta. Sfide al limite del proibitivo alle quali si sommano i restanti impegni con la sempre ostica trasferta invasa dell'Udinese e il derby con i dirimpettai cittadini della Sampdoria. Un cammino da brividi, almeno sulla carta, che promette di portare in dote più dispiaceri che soddisfazioni.
INFERMERIA PIENA - Ma se le prospettive del calendario sono tutt'altro che felici, le notizie che giungono dall'infermeria sono se possibile anche peggiori. La pioggia di infortuni che ha fin qui condizionato l'avvio di stagione del Genoa sembra non voler concedere pause. E Shevchenko ha avuto modo di accorgersene ben presto. Un flagello continuo che sembra non voler risparmiare nessuno, compresi i pezzi da 90 del collettivo rossoblù. Già contro i giallorossi di Mourinho, dopodomani, Sheva dovrà debuttare schierando una formazione d'emergenza, lontanissima nel modulo e negli uomini dalla squadra che ha in mente. In attesa del vento rinnovatore che si spera possa soffiare a partire da gennaio, con la prima campagna acquisti a stelle e strisce, gli esami che attendono il Grifone e lo stesso Shevchenko rischiano dunque di trasformarsi in banchi di prova durissimi.

Per questo sarà necessario avere calma e pazienza, non pretendendo risultati immediati o miracoli che nessuno in una simile situazione sarebbe in grado di garantire. L'entusiasmo che si respira nella Genova rossoblù non ha precedenti nell'ultimo decennio. Dilapidarlo a causa di una manciata di risultati negativi sarebbe un errore imperdonabile.