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  • Genoamania: tre motivi per dire no a Cassano

    Genoamania: tre motivi per dire no a Cassano

    La pazza idea Cassano al Genoa ritorna ogni sessione di calciomercato. Il giocatore vuole tornare nel capoluogo ligure, la Samp non ha spazio e allora ecco che sarebbe Preziosi a tramutare in realtà il suo sogno. Il presidente smentisce sempre, probabilmente una trattativa non c’è mai stata, anche perché i tifosi si schierano sempre contro questa operazione di mercato. E come dargli torto? Fino a qualche tempo Fantantonio scorazzava sui campi di serie A con la maglia dei “cugini”, proclamava amore eterno alla Sampdoria e quando poteva lanciava frecciata al Grifone. Il primo no a Cassano arriva da loro, da chi il Genoa lo ama sopra qualsiasi altra cosa.

    Se Preziosi volesse davvero prendere Cassano dovrebbe affrontare almeno altri due problemi. Il primo è Gasperini. Il barese in questo momento non troverebbe spazio. Sugli esterni Perotti e Iago Falque assicurano tecnica, qualità, gol, assist e quantità. La punta centrale per Gasperini è un uomo da area di rigore, capace di segnare e di imporre la sua fisicità oltre che di trovare la profondità in qualsiasi occasione. Cassano nelle idee tattiche di Gasperini non ha un posto e quindi sarebbe solo un problema.
    L’ultimo e decisivo stop arriva dal lato economico della trattativa. Due settimane fa Preziosi urlava dalla tribuna che non avrebbe fatto follie sul mercato. La società ora è più solida perché il monte stipendi è stato tranciato di netto ponendo un limite di non più di settecento, massimo ottocento, mila euro annuali per calciatori. Cassano ne vuole almeno il doppio. Sarebbe una follia che il Genoa non si può permettere e di cui non ha neanche bisogno.

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