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Piedi buoni e cervello fino. Ma anche poca propensione al sacrificio e una reattività non certo esplosiva. Sono queste le caratteristiche principali che riassumono il modo di giocare di Lucas Silva, ultimo grande obiettivo di mercato del Genoa.

Un modo di interpretare il calcio, quello del regista brasiliano appartenente al Real Madrid, che lo fanno apparire un mix tra il suo idolo, l'ex Lione Juninho Pernambucano, e una vecchia conoscenza del popolo rossoblù, Miguel Veloso. Due giocatori molto distanti tra loro, soprattutto per rendimento. Il primo è stato per anni uno dei registi più contesi e prolifici d'Europa, cecchino implacabile soprattutto su punizione, anche se il fatto di aver speso gran parte della propria carriera in un campionato secondario come quello francese ridimensiona il giudizio complessivo sul suo reale valore. Veloso appare invece come il classico calciatore inespresso, dotato di un grande talento ma non in grado di sfruttarlo a pieno se non a sprazzi. Come ben testimoniano gli anni con più ombre che luci vissuti in Liguria.

Ovviamente, se i tifosi genoani dovessero scegliere a quale dei due identikit fare assomigliare il possibile loro nuovo regista non avrebbero dubbi su chi indicare. Ma forse proprio per questo sua somiglianza al mediano di Coimbra, in molti ancor prima del suo sbarco temono che Silva possa essere il classico pacco di mercato. D'altronde, argomentano gli scettici, se il Real lo ha scartato, dopo avergli fatto disputare appena una manciata di gare in quattro anni di ingaggio, un fenomeno di certo non sarà. E se anche la dirigenza delle Merengues si fosse sbagliata, come a volte è accaduto pure a loro,  qualche altro prestigioso club europeo avrebbe senz'altro fiutato l'affare prima del Grifone.

Tesi in parte condivisibili ma non per questo certamente veritiere. I motivi per cui un giocatore non riesce a rendere come ci si aspetta in una piazza, salvo poi esplodere in un'altra, sono tanti almeno quanto i precedenti che potrebbero essere portati ad esempio. Personalmente credo che Lucas Silva possa essere un ottimo innesto per questo Genoa, orfano da due anni e mezzo di un uomo in grado di far girare il motore della squadra. Forse non all'altezza di Juninho ma magari in grado di mostrarsi più continuo e, si spera, meno bersagliato dai tifosi del bel Miguel.