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"George Floyd è morto per asfissia". L'autopsia voluta dalla famiglia del 46enne afroamericano e, successivamente, il medico legale che ha effettuato quella ufficiale hanno fatto luce sulle cause del decesso. Proprio il medico legale della contea di Hennepin (Minneapolis) che ha effettuato l'autopsia ufficiale ha affermato che la morte è dovuta a "un arresto cardiaco causato dalla pressione esercitata sul suo collo" dai poliziotti che lo avevano fermato e che dunque si è trattato di "omicidio", scenario escluso da un rapporto preliminare. Mentre negli Stati Uniti proseguono le violente proteste e il presidente Donald Trump minaccia di mobilitare l'esercito contro i manifestanti, il mondo si unisce in un unico grido a supporto del movimento: Black Lives Matter.

Da Lewis Hamilton a LeBron James, da Tiger Woods a Floyd Mayweather (il pugile pagherà il funerale di George Floyd), tanti i personaggi sportivi che si sono mossi per dare supporto al movimento di protesta e lotta al razzismo. E anche il calcio si è unito a questa battaglia, giocatori che hanno dedicato gol a George Floyd come Sancho e Thuram, oppure partecipando in massa all'hashtag #Blackouttuesday: immagini nere sui social per sensibilizzare il pubblico e non ignorare un piaga sociale che affligge il mondo ancora nel 2020. Dybala e Bernardeschi, ma anche società di calcio intere schierate in questa lotta, come il Chelsea che prima dell'allenamento si è inginocchiato formando la H di 'humans' (foto pubblicata dai Blues sui social): "Siamo tutti umani, uniti siamo più forti".