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C'era una volta una Germania che aveva nei suoi occhi il mondo intero. Turchia, Brasile, Bosnia, Polonia. Era sbarazzina, sfrontata, sfacciata, giovane, multietnica. La nazionale ribelle, almeno nella carta d'identità, in questo calcio per vecchi. Quattro impallinate, dritte al cuore ai Socceroos australiani e via di titoli. Li avevamo sottovalutati, li avevamo snobbati, non considerati ed invece erano splendenti come giovani stelle. C'è anche l'altra Germania poi. Quella che al sole ha preferito l'eclissi. Della ragione e del gioco.Caso due: frizzi e lazzi visti contro l'Australia hanno fatto spazio ad una nazionale più compassata, meno spettacolare ma troppo teutonica. Schiaffo duro, tosto, dritto al volto. "Bentornati alla realtà" è il titolo eloquente del Frankfurter Allgemeine.