Per rialzarsi, dopo 83 giorni, 8 ko nelle ultime 10, 19 gol subiti e 4 realizzati, ci voleva rabbia. Tanta rabbia. E c'è un giocatore, nel Chievo, che ne ha accumulata tantissima, specialmente nell'ultima stagione: Emanuele Giaccherini. 167 cm di professionalità, spediti in campo a venti dal termine e subito decisiva: una magia su punizione trafigge uno strepitoso Cragno, tanto lavoro oscuro, abbinato a quello di raccordo, lo rendono protagonista di questo 2-1 con il quale il club clivense si rialza. "Giak si gira" ha pubblicato sui social il Chievo per festeggiare il suo arrivo, "Giak si svolta" è il messaggio che Giaccherinho manda a tutti. 

ATTEGGIAMENTO - Maurizio Sarri, nella partita in cui il Napoli è stato mandato in tilt dall'RB Lipsia, ha criticato apertamente le seconde linee: "La mentalità dev'essere sempre quella giusta, io questa sera ho visto una squadra che ha giocato per lavoro, senza entusiasmo e fame. Brutto segnale dal punto di vista della mentalità. Dobbiamo onorare di più la maglia del Napoli". Mentalità, lavoro, entusiasmo, fame, onorare la maglia: tutto quello che, in carriera, Giaccherini ha dimostrato, sempre e ovunque. Affamato al Cesena, entusiasta alla Juve, professionista al Sunderland, e di nuovo affamato, dopo le difficoltà inglesi, a Bologna. E a Napoli? Dimenticato, ma sempre con la mentalità "da grande"

PICCOLA RIVINCITA - Il Chievo non è il Napoli, Maran non è Sarri. Ma Giaccherini è Giaccherini, ovunque. Lo era a Cesena, lo era alla Juve, lo è stato coi Black Cats, col Bologna e sì, anche col Napoli. Quando è stato chiamato in causa da Sarri, ha risposto spesso presente. Tre partite da titolare in 18 mesi, 2 delle quali con gol: la prima contro lo Spezia in Coppa Italia, la seconda contro il Genoa in campionato (entrambe la scorsa stagione). Quest'anno, poco e niente: 118 minuti tra Serie A e Coppa Italia, un assist nella mezz'ora concessagli contro il Benevento, a secco nell'unica sfida in cui è partito dal primo, contro l'Udinese. Uno così, per mentalità, esperienza e qualità, avrebbe fatto comodo, avrebbe meritato maggiore spazio, maggiore considerazione. Invece no, ora se lo gode Maran. "Giak, si svolta". Per lui  e per il Chievo. 

@AngeTaglieri88